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Anno 3 - n. 10/2007
10 - 16 marzo


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CHIESA & DIOCESI
150 anni fa nasceva Achille Ratti

PIO XI, UN PAPA MODERNO ANCORA DA SCOPRIRE

Papa Pio XI (1857-1939)
 
La casa natale di Achille Ratti
 
Il futuro Pontefice (terzo da
sinistra) in gita sul Cervino


Elezione a Pontefice

La casa natale
e il museo

Biografia a fumetti


Achille, quarto di cinque figli, è nato il 31 maggio 1857. Entarto in Seminario all'età di 10 anni, è stato ordinato a Roma dove aveva frequentato il Collegio Lombardo. Dopo una breve esperienza in parrocchia, inizia a insegnare, a 31 anni è già dottore della Biblioteca Ambrosiana e più tardi prefetto. Diventa nunzio in Polonia e viene ordinato vescovo nella cattedrale di Varsavia. Nel 1921 papa Benedetto XV lo nomina Arcivescovo di Milano e l'8 settembre fa il suo ingresso in diocesi.


di Luisa Bove

Con un programma ricco di iniziative Desio festeggia quest’anno i 150 anni dalla nascita di Pio XI. Il suo pontificato, che ha dovuto fare i conti con il regime fascista, ha risentito del momento storico assai delicato. E questo ha forse contribuito a lasciare in ombra un Papa che, pur avendo guidato la Chiesa per 17 anni (dal 1922 al 1939), risulta ancora oggi poco studiato. Grazie alle attività del “Centro internazionale di studi e documentazione Pio XI” che ogni due anni organizza un convegno e ne pubblica gli atti, ora la figura di questo Pontefice è più conosciuta. «Ratti dalla storia è stato un po’ dimenticato - ammette Agostino Gavazzi, presidente del Cisd - eppure è un Papa che ha saputo guardare al futuro».

Achille, quarto di cinque figli, è nato il 31 maggio 1857 nella cittadina brianzola dove il padre da Rogeno si è trasferito come direttore in una vecchia filanda. A dieci anni entra nel Seminario di S. Pietro Martire a Seveso con il diploma di terza elementare conseguito ad Asso dove il giovane Achille soggiornava presso lo zio prevosto don Damiano Ratti. Passa a Monza, per poi concludere il liceo al Collegio San Carlo e successivamente continuerà gli studi nel Seminario Maggiore di Milano. Grazie a una borsa di studio andrà a Roma dove frequenterà il Collegio Lombardo e il 20 dicembre 1879, nella basilica di San Giovanni in Laterano, sarà ordinato prete.

Don Ratti continuerà a studiare e nel 1882 consegue tre lauree: in teologia, diritto canonico e filosofia. Farà la sua prima e unica esperienza in parrocchia a Barni in Valassina, dove sostituisce per tre mesi il parroco appena deceduto. Per vent’anni don Achille si dedica all’insegnamento e alla cultura come professore di dogmatica al Seminario di Seveso e di sacra eloquenza ed ebraico in quello di Milano. A 31 anni Ratti viene nominato dottore della Biblioteca Ambrosiana, intanto è cappellano presso l’Istituto delle suore di Nostra Signora del Cenacolo dove tiene anche corsi, catechesi e ritiri spirituali molto apprezzati anche dalla borghesia milanese.

Trova anche il tempo di coltivare la sua grande passione per la montagna. Nel luglio 1889 scalerà la Punta Dufour, la vetta più alta del monte Rosa, che nessuno aveva mai raggiunto dalla parte orientale. Conquisterà anche il monte Bianco aprendo una nuova via che porterà anche il suo nome (la “Ratti-Grasselli”).

Nel 1907 monsignor Ratti diventa prefetto dell’Ambrosiana, dove ristrutturerà la pinacoteca e porterà alcune innovazioni. Per non rovinare i manoscritti originali, darà ordine di fotografare le pagine alfine di studiare su quelle. Alcuni anni più tardi Benedetto XV lo chiama a lavorare anche alla Biblioteca apostolica Vaticana, di cui diventa prefetto nel 1914. Lascerà l’incarico di Milano e quattro anni più tardi rinuncerà anche a quello di Roma perché il Papa lo invierà visitatore apostolico per la Polonia e la Lituania. È il 19 maggio 1918.

Da studioso che era Ratti parte quindi per una nuova missione, poi diventa nunzio in Polonia e viene ordinato Arcivescovo nella cattedrale di Varsavia dal cardinale Aleksander Kakowski, diventando titolare della diocesi di Lepanto. Anche per questo Ratti amerà definirsi “vescovo polacco”. In Polonia riuscirà a instaurare buoni rapporti tra la Chiesa e il nuovo governo aiutando i cristiani residenti in Russia. Il suo equilibrio e le sue capacità diplomatiche lo aiuteranno ad affrontare anche le situazioni più delicate. Non perderà mai il contatto con la sua diocesi, mantenendo vivo il rapporto epistolare con il cardinal Ferrari.

Nel 1921 papa Benedetto XV lo nomina Arcivescovo di Milano e l’8 settembre il cardinale Achille Ratti farà il suo ingresso in diocesi partendo dalla sua amata Desio. Il suo motto sarà “Raptim transit”. Il motto “passa velocemente” doveva risultare quasi profetico. Dopo pochi mesi dal suo ingresso a Milano, il cardinal Ratti dovette partire alla volta di Roma per partecipare al conclave dal quale sarebbe uscito rivestito della tiara pontificia.
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