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Anno 2- n. 2/2006
14 - 20 gennaio


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registrato presso
il Tribunale di Milano
al numero 848
in data 15.12.2004

Direttore
Responsabile
Claudio MAZZA
ARTE & CULTURA
 
 


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Mostra a Palazzo Reale

I LUOGHI DELL'ANIMA
Mario Sironi
Costant Permeke
Francesco Jodice

Sironi e Permeke: due personalità diverse
che si sono mosse in contesti culturali differenti,
ma che sembrano seguire traiettorie stilistiche simili.
L'arte come esercizio lento e difficile,
costruito con sapienza manuale,
indagando la condizione dell'uomo in modo diretto,
ma anche poetico.

di Luca Frigerio

Anonimi palazzi, strade deserte. Una luce pallida rischiara la gelida solitudine delle periferie di Mario Sironi, ma nessun un viandante incrocia le spigolose prospettive delle sue città. Finestre chiuse, affacciate su un silenzio opprimente. Cieli lividi, a cui si innalzano spente ciminiere, laici campanili dei templi del lavoro. Paesaggi urbani meccanici e implacabili, come la geometria delle vite rinchiuse nei cubi delle case.

Un senso di disagio, un muto grido d’angoscia pervade questo «Paesaggio urbano » di Mario Sironi, immagine simbolo della mostra I luoghi e l’anima, in corso a Milano nelle sale di Palazzo Reale. Visioni metropolitane che Sironi cominciò a dipingere all’indomani della Grande guerra, mosso da una vocazione sociale di indirizzo proletario, animato da confuse aspettative rivoluzionarie, in dissidio con quel mito della civiltà tecnologica esaltato dall’attivismo futurista. E che riprese, con pessimismo rassegnato, disilluso e arrabbiato, negli ultimi anni di vita.

C’è del resto una coerenza esemplare nel percorso artistico di Mario Sironi. Un percorso contraddistinto dai segni di una personalità forte, inconfondibile nell’asciutta espressività, riconoscibile nell’intensità drammatica delle sue opere, siano esse di destinazione privata o di impegno monumentale. Immerso nell’ideologia fascista, Sironi conobbe, al tracollo del regime, la crisi della sconfitta e della perdita di identità. E ciò nonostante, l’artista non accettò mai di scendere a patti con soluzioni di comodo, sempre confrontandosi con la realtà storica e la propria natura, nel contrasto tra una profonda solitudine interiore e la volontà di interpretare valori collettivi.

Della fiducia di Sironi in un’arte sociale, portatrice di valori e di simboli, sono testimonianza i lavori murali ancora visibili in alcuni palazzi pubblici milanesi e romani, sonoramente declamatori, inevitabilmente retorici. Di segno diverso, invece, i disegni e i dipinti presentati nella rassegna milanese, che dell’artista svelano aspetti più lirici e intimisti. E che, non a caso, si collocano negli anni Venti e nel periodo successivo al secondo conflitto mondiale.

Se dolenti e disperanti sono le periferie urbane di Sironi, non più idillici si presentano i suoi quadri agresti, di cui la mostra milanese propone alcuni tra i più belli. È una natura immobile, quella che egli descrive, senza un alitar di vento, senza l’eco di una musica nell’aria. E gli uomini non sono che manichini, pesanti, pietrificati dal quotidiano lavoro, quasi a ricordare, come nel «Contadino» del 1928, che lavorare di zappa e di vanga ha ben poco di poetico e sa molto invece di fatica e sudore. E davvero pare un novello Adamo, questo agricoltore stanco e pensoso, sul quale non si riversa la luce del bianco cielo in lontananza, scacciato dal paradiso terrestre, biblicamente costretto a una vita di stenti e di dolori.

Ma non vorremmo dare un’impressione sbagliata. La rassegna di Palazzo Reale, infatti, non è una retrospettiva dedicata a Sironi. Almeno non soltanto. Accanto a lui, infatti, altrettante opere di un autore altrettanto interessante, Constant Permeke. E sulle tracce dei due, oggi, Francesco Jodice. Una mostra nuova, un percorso insolito, che viene raccontato nella pagina successiva.


Mario Sironi Costant Permeke
I LUOGHI E L’ANIMA
Con immagini e progetti di Francesco Jodice
Fino al 29 gennaio Da martedì a sabato: 9.30-19.30
(giovedì e sabato fino alle 22.30; lunedì chiuso)
Ingresso intero 8 euro
Catalogo Federico Motta Editore
Per informazioni: tel. 02.86984370

http://www.mostrasironi-permeke.it
 
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