Tra le organizzazioni presenti c’erano i ragazzi dei “cantieri della
solidarietà” della Caritas Ambrosiana da Campulung Muscel, ragazzi della
diocesi di Cremona da Ploiesti, i volontari dell’associazione Papa
Giovanni XXIII impegnati a Matasaari e Bucarest, ragazzi dell’Icu da
Bucarest.
di Silvio Mengotto
Più di
trecento volontari italiani e rumeni per la prima volta si sono ritrovati
questa estate in festa a Bucarest per conoscersi, dialogare, scambiare le
rispettive esperienze in atto da anni con lo scopo di costruire, in
prospettiva, un futuro unitario nel rispetto delle diverse esperienze.
Tra le organizzazioni presenti c’erano i ragazzi dei “cantieri della
solidarietà” della Caritas Ambrosiana da Campulung Muscel, ragazzi della
diocesi di Cremona da Ploiesti, i volontari dell’associazione Papa
Giovanni XXIII impegnati a Matasaari e Bucarest, ragazzi dell’Icu da
Bucarest.
La festa è stata ospitata nell’oratorio dei padri
del Murialdo, in località Popesti-Leordeni all’estrema periferia sud di
Bucarest. L’idea frullava da anni ed è decollata con la partenza dei
“cantieri della solidarietà” della Caritas Ambrosiana in Romania e nei
Paesi dell’ex Juogoslavia. In apertura una
preghiera-riflessione guidata da don Severino Pagani, responsabile della
Pastorale giovanile della diocesi di Milano. E’ seguito un
mirabolante spettacolo dei clown di Parada, la compagnia di giocolieri
e funamboli fondata dal famoso clown francese Miloud.
Dopo
il pranzo, rigorosamente al sacco, incontri tra i vari gruppi e
associazioni presenti per un’ulteriore conoscenza reciproca. Il
saluto finale ha visto un immenso cerchio di gioia che, coreograficamente,
ha riuniti tutti i volontari presenti in un corale, quanto significativo,
abbraccio.