Estate
Valsassina: pochi preti
per i tanti turisti
21.06.2010
di Marcello VILLANI
Il decanato di Primaluna, ovvero della Valsassina, nella zona Pastorale
III di Lecco, è un decanato atipico. Nel senso che dai suoi 15 mila
abitanti passa in estate a più di 20 mila, fino a quasi a raddoppiare la
sua popolazione nella zona dell’altipiano (Barzio, Cremeno, Maggio e
Moggio). Un’opportunità, per i sacerdoti valsassinesi, ma anche un
grandissimo fardello. E “l’esercito” rimane sempre quello: 15 sacerdoti,
dei quali alcuni malati o anziani.
Don Mauro Malighetti, decano di
Primaluna, parroco e coordinatore della Comunità pastorale “Madonna della
Neve” (che riunisce le parrocchie di Primaluna, Introbio, Cortenova,
Taceno e Parlasco), non si scoraggia: «Le difficoltà qui da noi in estate
non mancano, anche perché dei nostri preti qualcuno non ci può dare grande
aiuto per età o malattia. La difficoltà maggiore consiste nel riuscire a
rispondere alle esigenze pastorali e personali di così tanta gente. Ci
sono, per esempio, le feste alpine, nei rifugi, in montagna, e il carico
di lavoro aumenta vertiginosamente. Molti paesi qui tengono tantissimo a
queste belle tradizioni, positive perché aggregano gente, ma per noi molto
faticose perché si aggiungono alla normale vita liturgica».
Qualche
volta arriva da Milano qualche sacerdote “in vacanza” di rinforzo:
«Qualcuno di solito arriva, ma non ci si può fare conto - spiega don
Malighetti -. Innanzitutto perché non sappiamo mai prima chi e quanti
saranno. In estate la Valsassina, soprattutto per quanto riguarda
l’altopiano (Maggio, Moggio, Cremeno e Barzio) raddoppia le presenze e non
c’è tempo di stare dietro a tutto». Una prima soluzione, anche in periodi
invernali, è stata quella di diffondere le comunità e le unità pastorali:
«Con il 1° settembre si creerà la Comunità pastorale “Maria Regina dei
Monti” che comprenderà Barzio, Moggio, Cremeno (con Maggio) e Pasturo, il
cui parroco deve essere ancora nominato.
Poi sono attive, oltre alla
mia comunità pastorale, anche le unità pastorali di Premana con Pagnona
(responsabile don Mauro Ghislanzoni dal 2002), e di Casargo con Margno
(don Antonio Brunello dal 1972). L’ultimo arrivato tra noi sacerdoti, nel
2008, è don Riccardo Sanvito, coadiutore nella mia Comunità pastorale. Gli
altri sono qui già dal 2006, i più recenti». Quello che in altri decanati
è un periodo di relativo riposo, per il decanato di Primaluna è un periodo
caldo, caldissimo: «Per riposarci dovremmo scappare via - scherza il
decano -. Però qualcosa si muove: dando maggior responsabilità ai laici
per quel che compete loro, stiamo ottenendo i primi risultati. I laici
stanno rispondendo pian piano, ma certamente i processi di questo tipo
sono lunghi: c’è da fare formazione, cambiare la mentalità. Un processo
lento, ma i cui segnali cominciano a essere evidenti».