Per partecipare |
Occorre compilare on line il modulo (clicca qui). Gli operatori delle Caritas lombarde contatteranno il candidato e verrà effettuato un colloquio per valutarne l’idoneità. Una volta confermata la partecipazione, il volontario verserà alla propria Caritas diocesana un acconto di 50 euro e il nominativo sarà inserito nel data base generale di Caritas Lombardia. Il volontario riceverà nei giorni seguenti una mail di conferma con tutte le informazioni per il viaggio in Abruzzo.
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10.05.2010
AAA cercasi volontari per l’Abruzzo. A poco più di un anno dal terremoto
che ha colpito L’Aquila, Caritas è ancora presente con i propri operatori
accanto alla popolazione. E, per il prossimo periodo estivo, come già nel
2009, chiede il rinforzo dei volontari.
«Rispetto allo scorso anno, la
situazione è molto cambiata. Ma paradossalmente proprio ora, che le
tendopoli sono state smantellate, c’è forse più bisogno di giovani attenti
e solidali disposti a mettersi al servizio soprattutto dei più deboli»
spiega don Roberto Davanzo, direttore di Caritas Ambrosiana e delegato
delle Caritas lombarde.
Gli alloggi temporanei costruiti per accogliere
temporaneamente i terremotati sono confortevoli, ma le
new town -
essendo state realizzate nelle aree libere e quindi più periferiche - sono
poco collegate e offrono ancora scarsi servizi. Inoltre, il sisma ha
ridisegnato la mappa delle relazioni umane: la gente di un quartiere è
andata a vivere in zone diverse della città, o si è trasferita nei Comuni
vicini. Così, per esempio, per andare a fare la spesa bisogna muoversi in
auto, perchè la bottega sotto casa non esiste più. Per trovare i vecchi
vicini, perché quelli nuovi sono ancora degli estranei, occorre ogni volta
compiere un piccolo viaggio. Gli anziani, i disabili, i soggetti più
deboli sono in difficoltà e rischiano di rimanere isolati.
«In
questi mesi gli operatori hanno aiutato proprio le fasce più deboli della
popolazione a superare l’isolamento che con la smobilitazione delle
tendopoli e del personale dedicato è diventato più acuto - racconta don
Claudio Visconti, direttore della Caritas della diocesi di Bergamo e
responsabile per l’“Emergenza Abruzzo” -. Continueremo il nostro impegno
anche nelle prossime settimane. Ma ci serve l’aiuto dei volontari per le
attività di visita e ascolto delle famiglie e anche, dal momento che
arriva l’estate, per l’animazione con i bambini e gli adolescenti».
Come partecipare
In particolare, per tutta l’estate a turno, i volontari saranno operativi
nelle due aree gemellate con la delegazione delle Caritas Lombarde: i
paesi di Onna e Paganica, piccoli comuni a pochi chilometri dall’Aquila, e
i centri montani sull’Altopiano delle Rocche, meno colpiti dal sisma, ma
che essendo più lontani, rischiano di essere abbandonati a loro stessi.
I
volontari saranno alloggiati in tenda nel campo Caritas a Paganica. Il
tempo di permanenza sarà di 15 giorni dalla metà di giugno alla metà di
settembre. I gruppi potranno scegliere anche solo una settimana, secondo
il seguente calendario:
1° Periodo: sabato 19 giugno – sabato 3 luglio
(settimana A 19 giugno – 26 giugno; settimana B 26 giugno – 3 luglio)
2°
Periodo: sabato: 3 luglio – sabato 17 luglio (settimana A 3 luglio – 10
luglio; settimana B 10 luglio – 17 luglio)
3° Periodo: sabato 17
luglio – sabato 31 luglio (settimana A 17 luglio – 24 luglio; settimana B
24 luglio – 31 luglio)
4° Periodo: sabato 31 luglio – sabato 14
agosto (settimana A 31 luglio – 7 agosto; settimana B 7 agosto – 14 agosto)
5°
Periodo: sabato 14 agosto – sabato 28 agosto (settimana A 14 agosto – 21
agosto; settimana B 21 agosto – 28 agosto)
6° Periodo: sabato 28
agosto – sabato 11 settembre (settimana A 28 agosto – 4 settembre;
settimana B 4 settembre – 11 settembre).
La quota di
partecipazione per 15 giorni è di 240 euro (150 per una settimana)
comprensiva di viaggio andata e ritorno (in pullman da Milano), vitto,
alloggio, costi trasporti locali. Previsto anche un periodo di formazione
sul contesto e sullo stile di intervento di Caritas.