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per la presentazione dell'anno pastorale di PG 2010-2011
FA'
QUESTO E VIVRAI
VOCAZIONE ALLA
SANTITÀ
In continuità con il cammino dello scorso anno
pastorale, vorremmo proseguire nell'accompagnare ciascun giovane in un'appassionata ricerca e in un sincero discernimento circa la propria
vocazione; e vorremmo insieme aiutarlo a scoprire con profondità una forma più esigente di amore, attraverso una
vera esperienza di Dio e del prossimo. Questa forma esigente ma affascinante
di testimoniare Gesù, come ha saputo fare san Carlo, prende il nome di santità.
Nell'amore per Dio e per il prossimo è
ricapitolato il senso pieno della vita: «fa'
questo e vivrai» (Lc 10,28).
La ricerca di pienezza di vita e di felicità che ogni giovane desidera ci
conduce sulla strada che scende da Gerusalemme a Gerico. «Va' e anche tu fa' così» (Lc 10,37), dice Gesù
al dottore della legge che aspira a ereditare la vita eterna e vuole
comprendere chi è il suo prossimo.
C'è un fare che non può attendere deroghe, c'è
un andare, un farsi prossimo che non compete solo ad alcuni. La vocazione
universale, cioè di tutti gli uomini e di tutte le donne, alla santità
manifesta l'identità e insieme la missione di ogni cristiano.
IL
RIFERIMENTO A SAN CARLO
In questo anno ricorre il quarto centenario della
canonizzazione di san Carlo; sarà un'occasione opportuna, anche per la
Pastorale Giovanile, per meditare il segreto di tutta la sua vita e della
sua opera: la santità. Il Servizio Giovani, attraverso i sussidi e le
iniziative che attuerà, vuole mantenere un riferimento particolare a questo
grande santo favorendo in tutti i giovani lo stesso amore appassionato di san Carlo per il Signore
Crocifisso e la meditazione ardente della Passione, che hanno prodotto in
lui una profonda e radicata devozione eucaristica, perché, come egli stesso
più volte richiama, nel Sacramento dell'altare «recolitur
memoria Passionis eius» (viene rinnovata la memoria della sua Passione).
IL CAMMINO
SPIRITUALE
San Carlo diceva in un'omelia sull'Eucaristia:
«Cristo, Dio e Uomo, tu che hai preparato questa Cena e hai voluto essere
il Pane, pasci queste anime con la tua Parola, per poterle poi nutrire di te
stesso»
Sarà anzitutto la Parola, meditata negli Esercizi
spirituali, ascoltata nella predicazione, pregata nei ritiri, ad aiutare i
giovani a interpretare nella maniera più profonda quel gesto di amore così
radicale compiuto da Gesù per la nostra salvezza. «La parola della croce,
infatti, è stoltezza per quelli che si perdono, ma per quelli che si
salvano, ossia per noi, è potenza di Dio» (1Cor 1,18). Il tema della croce
guiderà le meditazioni della Scuola della Parola e altri momenti
significativi del nostro cammino. Il nostro Arcivescovo ci ricorda che fu
così anche per san Carlo: «L'amore contemplativo alla Passione e alla
Croce di Gesù non è stato un aspetto marginale o secondario della
fisionomia spirituale di san Carlo: è stato un aspetto di singolare
rilievo, capace forse di definire in modo sintetico, profondo e originale la
spiritualità cristiana». Questa centralità della croce, insieme a una
profonda devozione eucaristica, sono state indubbiamente le sorgenti della
santità di san Carlo, una santità concreta, resa visibile attraverso gesti
precisi e quotidiani. In questo senso la biografia di san Carlo offre molti
esempi per un'autentica pedagogia alla santità.
I Laboratori della fede, le iniziative caritative,
le serate di Spazio Aperto, ma anche tutto il percorso della catechesi,
vogliono sostenere i gruppi e i singoli giovani nell'attuazione di esperienze di
particolare interesse evangelico, che siano di estrema concretezza per la
vita e insieme di forte provocazione culturale.
LA GIORNATA
MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
Mentre ci
prepariamo a vivere insieme a Papa Benedetto XVI la XXVI Giornata Mondiale
della Gioventù che si terrà a Madrid nell'agosto del 2011, facciamo
risuonare ancora una volta l'invito che Giovanni Paolo II rivolse ai
giovani durante il Giubileo del 2000: «Non abbiate paura di essere i santi del nuovo millennio!»
È proprio questa l'eredità lasciata dal Papa
polacco, che durante gli anni del suo pontificato ha invitato continuamente
i giovani a vivere quella "misura alta della vita cristiana" che è la
santità.
L'evento della GMG coinvolgerà diversi giovani
che abitualmente non partecipano alle iniziative ordinarie. Per questo
motivo tale appuntamento andrà ben preparato e vissuto perché diventi
luogo spirituale e cammino di crescita nella fede.
Sono previste due "tappe" di avvicinamento con
un appuntamento diocesano e uno regionale; inoltre, saranno offerti alcuni
sussidi ai gruppi e ai singoli per approfondire il tema della XXVI GMG: «Radicati
e fondati in Cristo, saldi nella fede» (Col 2,7). Ciascun Centro Giovanile
dovrà prevedere, oltre alle iniziative ordinarie, qualche momento
straordinario di preparazione e conoscenza riservato a quei giovani che
parteciperanno alla GMG.
AFFIDAMENTO
A san Carlo, compatrono della nostra Diocesi,
affidiamo il nuovo anno pastorale che inizia, sapendo che ogni
discernimento sul senso della vita e ogni rinnovamento nella Chiesa partono
sempre da una grande esperienza spirituale.
don
Maurizio Tremolada
Responsabile Servizio Giovani
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