05.05.2009di
Presidenza diocesana di Ac
La Presidenza diocesana di Azione Cattolica invita a riflettere sulle
prossime elezioni europee, anche attraverso i propri strumenti di
comunicazione: il sito
www.azionecattolicamilano.it
e il giornale
In Dialogo.Ecco, in sintesi, le ragioni
individuate da Ac per affermare l’importanza della scelta di partecipare
alle elezioni europee.
Democrazia è partecipazione
La democrazia è un bene prezioso e niente affatto scontato, essa si nutre
di partecipazione. A sua volta la partecipazione, certo, non si esaurisce
nel voto, ma il voto è pur sempre un momento alto e solenne della vita
democratica, un’opportunità singolare per partecipare alle decisioni, per
diventare veri protagonisti del proprio destino. Dunque, votare si deve.
Alcune ragioni per votare
Ci sono molte ragioni, ne indichiamo almeno due.
La crisi globale esige
una risposta globale e una politica multipolare entro cui è importante il
soggetto Europa con il suo carico di valori grazie ai quali è meno
appiattita su modelli di quel capitalismo finanziario oggi sotto processo
e che ha le sue roccaforti altrove.
L’Europa è a un bivio: o cresce
verso l’integrazione e il rafforzamento della sua soggettività politica,
attraverso l’adozione del Trattato costituzionale, o regredisce.
Quali i criteri? Programmi, candidati europeisti, stile
I programmi: un vasto cartello di associazioni cristiane
socialmente impegnate in Europa ha stilato un manifesto-appello al quale
rinviamo (Associazioni cristiane per l’Europa). Esso così si chiude:
“Esigiamo dalle diverse formazioni politiche che esprimano per queste
elezioni una vera visione europea, sosteniamo i candidati determinati a
difendere in parlamento politiche ispirate al rispetto della dignità
umana, nella prospettiva di un’Europa più solidale, più rispettosa delle
future generazioni, più generosa. Da elettori responsabili restiamo
insensibili agli slogan populisti”.
I candidati:
individuare prima con cura e poi scegliere anche grazie alla possibilità
di esprimere preferenze all’interno delle liste, i candidati più
affidabili, cioè, quelli che esplicitino una “vera visione europeista”,
coerente con le loro scelte nella politica nazionale e disponibili a
garantire una adeguata e stabile rappresentanza italiana al Parlamento
europeo.
Uno stile essenziale e sobrio dal punto di vista delle
spese di campagna elettorale. È una caratteristica in base alla quale
misurare anche la qualità etica della proposta politica, a fronte: di una
crisi che sta impoverendo molte famiglie; di una politica a volte
screditata dai suoi costi e dai suoi ostentati privilegi; del terremoto in
Abruzzo
Comece:
diritto e responsabilità