Una tradizione che si ripete ogni 25 anni, e che avrà il suo culmine proprio nella prima settimana di maggio. Domenica 10 la solenne processione cittadina, alla presenza del cardinale Dionigi Tettamanzi.
30.04.2009di
Saverio CLEMENTI
Un anno dedicato al Santo Crocifisso. A Castano Primo è una tradizione che
si ripete ogni 25 anni e che coinvolge l'intera città. I preparativi
cominciano con molti mesi d'anticipo e raggiungono il culmine all'inizio
di maggio in un crescendo di appuntamenti religiosi e culturali. Il 2009
segna l'ingresso nel terzo millennio di un’usanza iniziata nel lontano
1859. Da allora, puntualmente ogni quarto di secolo, il crocifisso situato
nell'abside della chiesa parrocchiale di San Zenone viene tolto dal luogo
dov'è normalmente conservato ed esposto alla venerazione dei fedeli. Molto
attese e partecipate sono soprattutto le solenni traslazioni nelle varie
zone della città che si succedono per un’intera settimana, quest’anno dal
3 al 10 maggio.
L'origine nel '500
Un evento che richiama migliaia di persone anche dai paesi vicini. Per
tutto il periodo luci, archi trionfali e ornamenti floreali riempiono
Castano Primo, come testimonianza di fede e devozione al Santo Crocifisso.
Le origini di questo sacro legno sono remote e avvolte nella leggenda.
Secondo la tradizione sarebbe stato portato da Gerusalemme al tempo delle
Crociate e donato alla parrocchia di Castano Primo da un Cavaliere di
Malta, tale fra' Rotondo della Croce. Nell'800 i contadini raccontavano
che fosse arrivato in paese portato miracolosamente dalle acque del vicino
Ticino in piena. Di certo c'è che il manufatto risale agli inizi del '500.
Se ne parla per la prima volta in un documento del 1566. Si tratta di una
descrizione della chiesa di San Zenone e si fa riferimento alla presenza
di un “grande crocifisso” collocato davanti all'altare maggiore. La
devozione crebbe velocemente, tanto che già nel Seicento era considerato
miracoloso e circondato da una grande devozione popolare, che si estese
anche nel Settecento.
Miracoli e fatti prodigiosi
Diverse sono le testimonianze sui miracoli ad esso attribuiti. Nel 1714 in
tutta la zona a Castano Primo ci fu una terribile siccità che mise a dura
prova la popolazione. Inutili furono gli sforzi per salvare i raccolti.
Dietro consiglio di uno dei curati del borgo, i castanesi si rivolsero con
fiducia al Santo Crocifisso e, secondo quanto si narra, prima che facesse
notte il cielo, da azzurro che era, si coprì di nubi e cominciò a cadere
un'abbondante pioggia che ristorò le campagne e riempì i pozzi. In seguito
si verificarono altri fatti che fecero crescere la devozione anche nei
paesi vicini. Nella prima metà dell'Ottocento si facevano celebrare
numerose messe e molte persone portavano in dono ex-voto. Nel 1859, al
tempo della Seconda Guerra d'Indipendenza, si verificò un altro fatto in
cui la popolazione ravvisò una speciale protezione del crocifisso sul
paese e sui suoi abitanti. Il 3 giugno, durante la decisiva battaglia
combattuta nella vicina Magenta, le truppe austriache arrivarono anche a
Castano Primo e piazzarono i loro cannoni nella piazza centrale come
misura difensiva per far fronte all'avanzata dei piemontesi. Gli abitanti
si rifugiarono in chiesa e pregarono davanti al crocifisso chiedendo di
scongiurare il pericolo. La paventata tragedia non si verificò: gli
austriaci si ritirarono senza sparare un colpo e il paese fu salvo. In
seguito a questo fatto si stabilì, in segno di riconoscenza, di
trasportare solennemente in processione il crocifisso ogni 25 anni. La
promessa fu mantenuta e da allora la solenne traslazione si ripete
puntualmente.
La presenza dell'Arcivescovo
Le ultime celebrazioni sono state quelle del 1984, con una ostensione
straordinaria in occasione del Giubileo del 2000. Quest'anno, per
sottolineare ulteriormente l'anniversario, a Castano Primo è stata
celebrata la solenne Via Crucis della Zona pastorale Quarta presieduta dal
cardinale Dionigi Tettamanzi: l’Arcivescovo sarà presente anche domenica
10 maggio per la processione e traslazione del Santo Crocifisso,
presiedendo, alle ore 17, la Celebrazione Eucaristica sul Sagrato della
Chiesa. «Per la nostra comunità - commenta il parroco don Giuseppe Monti -
questo evento ha il significato di trasmettere da una generazione
all'altra il patrimonio della fede. Un quarto di secolo rappresenta
infatti, per ogni essere umano, una fase importante della propria vita.
Non a caso, la prima uscita del crocifisso sarà affidata ai giovani che
proprio nel 2009 compiono 25 anni. In questo modo viene così chiesto a
loro di raccogliere il testimone della fede dai loro padri».