20.03.2009di
Redazione
Grave lutto per la Chiesa ambrosiana. È morto ieri sera don Silvano
Caccia, direttore dell’Ufficio famiglia della Diocesi dal 2001,
responsabile della comunità pastorale San Paolo di Giussano dall’ottobre
scorso.
Don Silvano è morto nella sua auto che ha preso fuoco, per
cause ancora da accertare, nell’area di sosta dell’autostrada
Milano-Venezia all’altezza di Caponago. Caccia proveniva da Trento, dove
stava partecipando a un ritiro spirituale che ha lasciato dopo aver
appreso dalla sorella - nel primo pomeriggio di ieri - della scomparsa
della madre di un suo confratello; legato a quest'ultimo da profonda
amicizia, intendeva recarsi da lui a Solaro per portargli il suo conforto.
L’incendio dell’auto è stato segnalato da alcuni clienti di un autogrill, ma
quando sono intervenuti i vigili del fuoco non c’era già più nulla da
fare. La Procura di Monza, responsabile delle indagini, attende la
relazione dei vigili del fuoco che dovrà stabilire l’origine dell’incendio
e chiarire la cause del rogo: gli agenti della stradale di Seriate
(Bergamo) propendono per un incidente che avrebbe portato all’incendio
dell’impianto a Gpl della vettura di don Caccia.
Appresa nella
notte la notizia, l’Arcivescovo di Milano cardinale Dionigi Tettamanzi si
è recato alla camera mortuaria dell'ospedale di Gorgonzola per una
preghiera e per benedire la salma.
Don Silvano era prete conosciuto e
stimato - non solo in Diocesi - per la sua intensa azione a favore della
pastorale familiare. Anche nel nuovo incarico di parroco aveva già saputo
farsi amare dalla gente di Giussano.
Domani, 21 marzo, alle 18, nella
chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Giussano, l'Arcivescovo presiederà
una messa di suffragio per don Silvano.