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Nasinsł Guarda il cielo e conta le stelle |
“Nasinsù per contemplare le stelle e
poi capire quanto si è importanti. Sì, l’universo è per noi. Nasinsù
ma con i piedi per terra e finalmente noi saremo stelle sapremo
amare di più”. (In anteprima il
ritornello tratto da uno dei canti dell’Oratorio estivo 2009)
Punteremo
sullo stupore, sulla curiosità e sull’interesse che solo i ragazzi sono
capaci di provare quando, alzando lo sguardo, in una notte
limpida, lontano dalle luci abbaglianti della città, si trovano
davanti allo spettacolo meraviglioso delle stelle.
Durante
l’Oratorio Estivo 2009 ci metteremo tutti, grandi e piccoli,
ad ammirare le stelle, quelle che sovrastano la nostra testa e sono
sempre lì, in un numero imprecisato e infinito, ad indicarci
qualcosa di indescrivibile, a formare costellazioni che sembrano
assomigliarci e a suscitare il nostro desiderio di capire
qualcosa di più di noi, del nostro mondo, dell’universo che ci
avvolge, imparando a guardare oltre, più lontano di quanto si
possa fare ad occhio nudo.
Non dobbiamo dare per
scontato che lo splendore delle stelle sia così evidente ai
ragazzi, spesso distratti da altre luminosità infinitamente più scarse
ma così capaci di ancorarli a terra e di non far vedere più in là
del loro naso.
E allora occorrerà esercitarsi a tirar
su la testa, anzi a mettersi “nasinsù”,
per guardare il cielo e contare le stelle,
creando le condizioni migliori per una visione limpida e chiara.
Basterà
alzare il naso perché automaticamente anche lo sguardo si rivolga
verso l’alto e si abbia voglia di fare un bel respiro per
accogliere aria pura che rigenera e rasserena.
Contemplando il
firmamento del cielo, insegneremo ai ragazzi a guardare oltre,
a cercare il senso del creato e a restare affascinati dalla sua
grandezza, bellezza e armonia che rimanda al Creatore. Forse per
alcuni non sarà diretto il riferimento al Creatore; per questo
racconteremo a tutti di una promessa che Dio fa all’uomo, di un
desiderio divino che si traduce in vita per tutti, a tal punto che per
il Padre tutto rientra in un Disegno più grande, dalle stelle
sopra di noi al più piccolo fra gli uomini. Tutti sono importanti,
a tal punto che noi siamo considerati da Dio come le stelle del cielo,
capaci di un’energia irradiante tale da illuminare tutto
intorno. È così che Dio ci ha pensati ed è così che Dio ci vuole.
Sentirsi
come le stelle del cielo aiuterà i ragazzi a guardarsi dentro, in
cerca dei desideri più profondi. Innanzitutto, occorrerà purificare la
vita da tutto ciò che non fa brillare e non fa stare a testa alta. Per
questo inviteremo i ragazzi a non essere superficiali ed esplorare il
proprio cuore. Soprattutto chiederemo loro di accorgersi che, per noi, il
Cielo ha deciso di venirci incontro, aiutandoci così a tenere i
piedi ben ancorati a terra.
Non possiamo, dunque, non stare
“nasinsù”, imparando anche a pregare per
entrare in dialogo con Colui che sta più in alto di tutti ed è
capace di entrare intimamente in comunicazione con noi. È Dio che ispira
in noi – grazie alla sua Parola fatta carne - i pensieri più belli, i
progetti di infinito che richiamano la nostra origine e ci proiettano
verso il futuro.
E non sarà fuorviante invitare i ragazzi a sentirsi
un po’ delle “stars”, gente che vuole il massimo
dalla vita e che però – a differenza delle celebrità – sa
mettersi alla scuola della “stella polare”, della stella
fissa che indica un cammino costellato di bontà e di amore, di
condivisione e di compassione, dove non esiste chi resta isolato ed
escluso, dove non c’è chi è fuori dal gioco, ma fa parte di una comunione
che non è frutto di immaginazione ma è legame profondo – attrazione
gravitazionale – che, pur nell’unicità e nella distanza, ci
fa considerare della stessa componente del Cielo.
La stella
polare che ci orienta quando siamo “nasinsù”
ha un nome ed è Gesù, Colui che è nato sotto il segno di una
stella luminosa per essere “luce del mondo”, faro che
irraggia calore e mostra la direzione per chiunque voglia seguirlo. Mettendoci
“nasinsù” saremo invitati a
dire il nostro “sì” a Lui perché, illuminati dalla
sua Parola, possiamo propagare la sua luce infinita.
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