Oggi, 8 maggio, è morto don Mario Motta.

Nato a Camporicco di Cassina Dè Pecchi (Mi) il 6/9/1932.

Ordinato sacerdote nel Duomo di Milano il 26/6/1955.

– Dal 1955 al 1959 Vice Rettore del Seminario di Seveso.

– Dal 1959 al 1970 Direttore Spirituale del Collegio di Desio.

– Dal 1970 al 1974 Direttore Spirituale del Collegio di Porlezza.

– Dal 1974 al 1986 Parroco a Lacchiarella.

– Dal 1986 al 1997 Parroco a San Giuliano Milanese – S. Giuliano Martire.

– Dal 1997 al 2008 Rettore del Santuario Beata Vergine dei Miracoli in S. Nicolao a Corbetta, poi residente fino al 2011.

– Dal 1997 Esorcista del Collegio degli Esorcisti dell’Arcidiocesi di Milano.

– Dal 2004 al 2011 Canonico effettivo – Penitenziere del Venerando Capitolo di S. Vittore a Corbetta.

– Dal 2011 al 2015 Residente a Saronno – Beata Vergine dei Miracoli.

– Dal 2015 al 2016 Residente a Milano – Casa del Clero.

– Dal 2015 Aiuto penitenziere della Veneranda Penitenzieria del Duomo di Milano.

– Dal 2017 Residente a Castronno – Residenza “La Magnolia”.

Lettera ai fedeli della parrocchia S. Andrea Ap. di Carugate

Carissimi,

partecipo con viva commozione al vostro cordoglio per la morte di don Mario Motta e mi unisco a tutti voi nell’elevare la preghiera cristiana di suffragio.

Ordinato nel 1955, per più di sessant’anni don Mario ha saputo rimanere fedele alla chiamata del Signore, rinnovando con totale disponibilità il suo sì di fronte a ogni richiesta che gli veniva rivolta per il bene della Chiesa e delle persone bisognose di un aiuto spirituale. Dopo i primi incarichi come Vice Rettore del Seminario di Seveso e Direttore Spirituale dei Collegi di Desio e Porlezza, nel 1974 assunse la responsabilità della comunità di Lacchiarella, diventando in seguito parroco a S. Giuliano Milanese dal 1986 al 1997. In ognuno di tali contesti seppe dare prova della grande fede e della sincera devozione che alimentavano in profondità la sua esistenza di sacerdote. Nominato Rettore del Santuario mariano di Corbetta e, contemporaneamente, membro del Collegio degli Esorcisti, don Mario iniziò a dedicarsi intensamente al ministero della riconciliazione e a quello della liberazione. Con totale ed estrema generosità egli offrì interamente se stesso, senza risparmiare tempo né energie, a questi tanto delicati quanto preziosi ambiti di missione, continuandone l’esercizio anche nelle successive destinazioni pastorali di Saronno e Milano. Fatica, penitenza, innumerevoli incontri con situazioni dolorose e complesse, pur arrivando a consumarlo lentamente nel fisico, non riuscirono tuttavia ad offuscare in lui bontà e semplicità di cuore, né a spegnere la serenità, l’affabilità e il sorriso che hanno sempre contraddistinto la sua persona.

Con grande riconoscenza facciamo dunque tesoro della generosa testimonianza di fede e di carità di don Mario: affidandolo all’abbraccio del Padre e all’intercessione della Beata Vergine dei Miracoli, chiediamogli di continuare a vegliare sul nostro cammino, nell’attesa di ritrovarci insieme nel cuore misericordioso di Dio.

Con affetto, invoco su tutti voi la benedizione del Signore.

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