Aperto a parrocchie e malati accompagnati da Cvs, Oftal e Unitalsi, ricorderà i 160 anni delle apparizioni mariane, il 60° del pellegrinaggio voluto dal cardinale Montini per la Missione di Milano, il Sinodo diocesano minore e il primo anniversario dell’ingresso in diocesi di Delpini

di Massimo PAVANELLO

Lourdes

Maria e l’acqua. Un binomio che al Santuario di Lourdes trova visibile fisicità. Ma il link è già presente nella narrazione evangelica. In particolare nel brano che racconta il miracolo dell’acqua trasformata in vino. È Maria che intuisce il bisogno e si fa mediatrice.

Per tale ragione il motto pastorale 2018 – scelto dal Santuario francese per celebrare il 160° anniversario delle apparizioni di Massabielle – attinge direttamente al testo sacro: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela» (Gv 2,5). Con un chiaro investimento di fiducia in Gesù che la Madonna vive prima di tutto su di sé.

L’Arcivescovo di Milano – in una recente omelia – ha rilanciato il talento: «La città della gratitudine sarà una città amica del futuro. L’esperienza sorprendente della grazia ricevuta rende fiduciosi, predispone a incamminarsi verso il futuro non con il calcolo e la programmazione, ma con le persuasione che il bene è possibile e che la generosità è saggia e che non tiene conto solo delle risorse disponibili, ma anche della provvidenza di Dio e della protezione di Maria».

Questi contenuti saranno oggetto di meditazione, dal 14 al 16 settembre, proprio a Lourdes. Lì si recherà mons. Mario Delpini, guidando un pellegrinaggio diocesano. Vi parteciperanno i fedeli delle parrocchie e gli ammalati accompagnati da Cvs, Oftal e Unitalsi.

Insieme alla ricorrenza generale, che continua una tradizione d’affetto mariano sempre presente nei fedeli e nei pastori, gli ambrosiani faranno memoria pure di circostanze particolari.

Come il 60° anniversario del pellegrinaggio a Lourdes – al termine della Missione cittadina di Milano celebrata l’anno precedente, nel 1957 – voluto da Giovanni Battista Montini (prossimo santo).

Oppure l’imminente conclusione del Sinodo diocesano minore su la Chiesa dalle genti.

Insieme anche al primo anniversario dell’ingresso in Milano dell’Arcivescovo Mario Delpini che lo scorso anno, nelle stesse settimane, per prepararsi al nuovo ministero, pellegrinò per i santuari mariani della diocesi chiedendo la protezione di Maria per sé e per la Chiesa ambrosiana.

Qualche piccolo segno rimanderà ai motivi citati. La croce del Sinodo minore, ad esempio, o i paramenti liturgici. Il sacro legno è quello che ha percorso tutte le zone pastorali della diocesi in occasione della Via crucis quaresimale; a Lourdes aprirà la processione delle celebrazioni. Le vesti liturgiche che l’Arcivescovo indosserà saranno, invece, quelle che Mons. Montini lasciò in dono al santuario di Lourdes nel 1958.

Le diverse agenzie di pellegrinaggio sono coordinate, dal punto di vista tecnico, dalla Duomo Viaggi. L’organizzazione è a carico del competente ufficio di Curia.

Le parrocchie o le associazioni che proponessero autonomamente il pellegrinaggio al santuario francese devono segnalare la propria presenza alla Curia (turismo@diocesi.milano.it).

A tutti i partecipanti, prima di partire, sarà consegnato infatti un sussidio con una panoramica dei luoghi più significativi di Lourdes, una raccolta di brani di meditazione e lo schema delle celebrazioni presiedute dall’Arcivescovo; oltre ad un foulard con i colori diocesani che darà accesso ai momenti comunitari.

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