Al Mtendere Mission Hospital oltre la metà dei pazienti ha meno di 15 anni. Le cure dei medici dell’ospedale missionario impediscono che malattie anche banali possano avere esiti tragici

La nascita di un bambino dovrebbe essere un evento gioioso e felice per ogni donna del pianeta. Purtroppo in Zambia quello che per buona parte delle donne del globo è un momento bellissimo si trasforma spesso in un momento difficile della vita, che in moltissimi casi porta alla morte della madre o del nascituro. Lo Zambia è uno dei Paesi africani ad alta mortalità materna e infantile, tanto che il controllo della la mortalità materna e dei nascitura è ormai una vera e propria emergenza.

I dati di una recente indagine mostrano che ogni 100 mila nati vivi muoiono 440 madri, mentre 64 bimbi su 1000 muoiono entro il primo anno di vita. Le percentuali aumentano enormemente nelle zone rurali  (che rappresentano il’88% del Paese), dove l’assistenza sanitaria è praticamente assente. Si ritiene necessario destinare risorse necessarie allo sviluppo di una rete sanitaria efficace che copra queste zone. Si ritiene importante l’immediato invio di personale medico o paramedico che possa aprire quanti più dispensari e ambulatori possibili e che possa formare una nuova generazione di sanitari e para-sanitari in grado di far funzionare le strutture nelle zone rurali.

In Africa il rischio che un bambino muoia prima di completare il primo anno di vita è circa 6 volte maggiore rispetto a quello registrato nella Regione Europea. Globalmente, le quattro maggiori cause di morte nei bambini di età inferiore ai 5 anni sono la polmonite, la nascita prematura, la diarrea e l’asfissia alla nascita. La malaria è ancora una delle principali cause di morte nell’Africa sub-sahariana.

Il Mtendere Mission Hospital

MMH appartiene al distretto di Chirundu, costituito giuridicamente il 1 febbraio 2012 per migliorare i servizi pubblici nell’area rurale del fiume Zambesi. MMH ha un bacino d’utenza di 47.971 abitanti, ma molti pazienti provengono anche da altri distretti (TAB 1)

Il servizio ambulatoriale è aperto ogni giorno per un iniziale screening dei pazienti. Personale specializzato visita ogni paziente e prescrive trattamenti a domicilio per semplici patologie mentre i casi più complessi vengono riferiti al medico presente ogni giorno o direttamente ricoverati in ospedale (TAB 2) (TAB 3)

Nel 2012 5943 pazienti sono stati ricoverati in ospedale (30% dei quali non appartenenti all’area di competenza) di cui 35% bambini e 29% donne gravide, per un totale di 29.285 giorni di ammissione. (TAB 4)

Il reparto di pediatria ha 33 posti letti, di cui 6 riservati a bimbi malnutriti. È presente una semplice unità di terapia intensiva per i casi più gravi, con 4 posti letti. Lo staff prevede 1 medico, una caposala, 6 infermieri e 3 ausiliarie. (TAB 5)

Le principali patologie che richiedono ricovero dei bimbi sono patologie del tratto respiratorio, comprese polmoniti e tubercolosi, gastroenteriti con disidratazione grave, malaria, infezioni opportunistiche da Hiv e malnutrizione. Nel 2012 si sono verificati 49 decessi di bimbi di età inferiore ai 5 anni, dovuti a gravi polmoniti, malnutrizione, malaria cerebrale, tubercolosi e altre infezioni opportunistiche correlate all’Hiv.

Il reparto di neonatologia comprende un incubatrice per neonati pre-maturi e un unità di rianimazione. (TAB 6)

La maggior parte di tali decessi può essere prevenuta attraverso interventi noti, semplici, sostenibili e a basso costo, quali l’allattamento esclusivo al seno fino al sesto mese di età, le vaccinazioni, l’uso appropriato di antibiotici, la terapia di reidratazione. La principale causa di morte è stata l’insorgenza di complicazioni in nascite premature. L’asfissia alla nascita e la sepsi sono state rispettivamente la prima e la seconda causa di morte in questa fascia di età. Il rischio di morire a causa di tali patologie può essere diminuito garantendo un’assistenza di qualità durante la gravidanza, la sicurezza e l’igiene del parto assicurate da un operatore qualificato, e cure neonatali immediate, inclusa la rianimazione neonatale, l’assistenza supplementare per i bambini sottopeso, l’attenzione nel tenere il bambino al caldo, il trattamento della sepsi neonatale e l’iniziazione precoce all’allattamento al seno, e lo zinco, le zanzariere da letto impregnate di insetticida e i farmaci antimalarici. Ogni anno la polmonite è la principale causa di morte in bambini di età inferiore ai cinque anni. Contrastare i principali fattori di rischio della malattia (malnutrizione), insieme alla vaccinazione, è essenziale per prevenire l’insorgenza della malattia. Per evitare i decessi, sono fondamentali cure di buona qualità. Strumenti vitali per il trattamento della polmonite includono gli antibiotici e l’ossigeno.

Per assistenza appropriata al bambino malato si intende la presenza di operatori sanitari in grado di diagnosticare correttamente la polmonite e stabilire la cura. I bambini che vivono nelle aree rurali, i bambini poveri e quelli le cui madri hanno un basso livello di istruzione hanno meno probabilità di ricevere cure adeguate rispetto ai bambini che vivono in aree urbane, con famiglie più agiate e con genitori dal livello di istruzione più alto. Negli ultimi anni sono stati fatti alcuni progressi nell’adeguare l’assistenza per la polmonite. Tuttavia sarebbe necessario accelerare e intensificare gli sforzi per attuare gli interventi efficaci su più ampia scala .

Il reparto di maternità comprende 21 letti e una sala parto con due letti. Parti, aborti incompleti, minaccia d’aborto e parti prematuri sono le principali cause di ammissione. Ipertensione e eclampsia sono patologie frequenti durante la gestosi, tanto da richiedere il ricovero.

Nel 2012 sono stati assistiti 1.223 parti, di cui il 7% ha richiesto taglio cesareo. Lo staff comprende 1 medico, 1 caposala, 6 ostetriche e 2 ausiliarie. (TAB 7) (TAB 8)

La mortalità materna è da iscrivere a parti a domicilio senza assistenza medica con conseguenti complicazioni, quali sanguinamento post-parto o parto ostruito, che determinano spesso il decesso della madre e del neonato. Il miglioramento del servizio sanitario durante la gravidanza e il parto in ospedale sono le misure necessarie da sviluppare per ridurre il tasso di mortalità materna e neonatale. Tali strategie sono ancora più necessarie nel contesto rurale in cui si trova  MMH, dove molte donne vivono in villaggi distanti dalla struttura sanitaria.

Per saperne di più

Il tasso di mortalità materna, neonatale e infantile sono indicatori usati per valutare il livello di salute di un Paese.

Si definisce tasso di mortalità materna la percentuale di donne morte per cause legate alla gravidanza ogni 100 mila bambini nati vivi 

Il tasso di mortalità infantile è un indice statistico applicato in demografia per calcolare il tasso di mortalità entro il primo anno di vita. Si ottiene rapportando il numero dei bambini morti entro il primo anno di vita nell’arco dell’anno solare al numero dei bambini nati vivi nello stesso anno, e moltiplicando il risultato per mille.

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità il continente africano presenta il rischio più alto di mortalità nel primo mese di vita ed è tra le regioni che mostrano i progressi minori. Nel 2011 circa 3 milioni di decessi (43% di tutti i decessi al di sotto dei 5 anni di età) si sono verificati nel corso del primo mese di vita, e quasi 5 milioni (72% di tutti i decessi al di sotto dei 5 anni di età) durante il primo anno di vita.

ZAMBIA-Principali indicatori sociali e demografici (stime 2012)

·         Popolazione 13.817.479

·         Densità di popolazione 18 abitanti per chilometro quadrato

·         Lingua ufficiale Inglese

·         Religione Cristianesimo

·         Struttura demografica: 0-14 anni: 46,7%; 15-64 anni: 50,8% over 65 anni: 2,5%

·         Tasso di crescita della popolazione (in %) 3,04%

·         Rapporto maschi/femmine alla nascita: 1,03; sotto15 anni:1,01; 15-64 anni: 1,01;
65 anni ed oltre: 0,68

·         Natalità 43 nascite/1.000 abitanti

·         Mortalità 12.42 decessi/1.000 abitanti

·         Tasso Mortalità materna 440 decessi ogni 100.000 bimbi nati

·         Mortalità infantile totale: 64.61 decessi/1.000 nascite

·         Bimbi sotto 5 anni malnutriti 14.9%

·         Densità medici/1000 abitanti 0.055

·         Posti letto/1000 abitante 1.9

·         Aspettativa di vita alla nascita: 52 anni

·         Incidenza AIDS popolazione adulta 13% (l’alta mortalità dovuta all’AIDS determina una minore aspettativa di vita, alta mortalità infantile, alto tasso di mortalità e basso tasso di crescita della popolazione).

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