Incontro diocesano con l’Arcivescovo, che nella sua lettera «Verso la città felice» invita a prepararsi all’appuntamento e a ricevere il sacramento della Confermazione. La preghiera, i dialoghi, la musica e le coreografie scalderanno lo stadio

cresimandi san siro

Tutti i ragazzi che celebrano il sacramento della Cresima nell’anno 2018 sono attesi – insieme ai loro genitori, padrini, madrine, catechisti e responsabili (presbiteri, consacrati/e e laici) – all’incontro diocesano dei Cresimandi 2018 con l’Arcivescovo a San Siro a Milano, che si terrà sabato 26 maggio. I cancelli dello Stadio Meazza saranno aperti alle 14; monsignor Mario Delpini darà inizio alla celebrazione alle 17; il termine è previsto alle 18.

Sarà una grande festa dello Spirito in cui il tema, «Vedrai che bello!», rinnova lo slogan di questo anno oratoriano. Si alterneranno musica, dialoghi e preghiera, arricchiti da coreografie, che saranno realizzate da circa mille figuranti, adolescenti provenienti dagli oratori che hanno accettato di mettersi al servizio, creando un’atmosfera che certo i ragazzi non dimenticheranno. Come non si potrà non ricordare l’edizione dello scorso anno che ha visto la presenza del Santo Padre. È infatti papa Francesco che in un certo senso ha tracciato il Cammino dei 100 giorni «DimOraQui», il percorso che sta preparando i Cresimandi 2018 alla celebrazione della Confermazione, indicando ai ragazzi le «cose che fanno crescere nell’amicizia con Gesù». Il riferimento ai nonni e quindi alla tradizione, agli amici con cui giocare e quindi al gruppo dei pari, alla parrocchia e all’oratorio e quindi alla comunità, portano a convincersi che è la Chiesa il luogo in cui abita il Signore Gesù ed è questa Chiesa che proprio i ragazzi che ricevono il dono dello Spirito Santo sono chiamati a costruire nel presente e nel futuro.

Questi stessi temi sono richiamati anche nella Lettera dell’arcivescovo ai ragazzi della Cresima dal titolo «Verso la città felice», pubblicata dal Centro ambrosiano. «Di me non c’è molto da raccontare – scrive Delpini -, perché la mia vita è sempre stata facile e sono sempre stato aiutato da molti ad aver fiducia. Credo che di voi ci sia molto da dire e forse non per tutti la vita è stata facile e non sempre avete trovato gli aiuti necessari per amare la vita, essere lieti e crescere fiduciosi. Mi interessano le vostre storie e vorrei essere di aiuto alla vostra speranza». L’Arcivescovo quindi invita i ragazzi a prepararsi bene alla Cresima: è proprio la preparazione che si può immaginare come il «viaggio verso la città felice». «Questo viaggio non è uno spostamento – si precisa nella lettera -, ma una trasfigurazione: cioè entrano nella città felice coloro che si lasciano trasfigurare dalla potenza dello Spirito. Si può descrivere questa trasfigurazione con le immagini dello Spirito Santo che hai già imparato a conoscere: il fuoco, cioè il desiderio ardente, il vento, cioè la forza amica che spinge al largo, la fortezza, cioè la roccia che tiene ferma la casa anche nelle tempeste, la colomba, cioè lo stile della mitezza e della pace».

Nel Cammino dei 100 giorni è stato chiesto dunque ai ragazzi di entrare in contatto con le origini della propria fede e con la Chiesa, ma anche di riscoprire la propria famiglia come «Chiesa domestica» e di spingersi «fino agli estremi confini della terra», là dove operano i missionari o i fidei donum, imparando che la Chiesa è davvero «universale», formata «dalle genti» di tutto il mondo.

In questo itinerario si inserisce la raccolta fondi per la Microrealizzazione 2018 a favore degli abitanti della parrocchia di St. Jean-Marie Vianney della Diocesi di Garoua in Camerun. Si vuole contribuire alla costruzione di una sala della comunità che servirà per riunirsi, fare festa, svolgere attività pastorali e formative, proprio come in un nostro oratorio.

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