ANNO PASTORALE 2009-2010
ISTITUZIONI DI PASTORALE GIOVANILE

 


OFFERTA FORMATIVA PER UNA SCUOLA DEI RESPONSABILI
DELLE ISTITUZIONI DI PASTORALE GIOVANILE

1. La formazione personale   -  2. L'abilitazione diocesana

3. La qualifica professionale

  Il Rinnovamento della Pastorale Giovanile Diocesana prevede una particolare attenzione all'aspetto formativo dei Responsabili, giovani e adulti, uomini e donne, persone consacrate e laiche, che siano disponibili ad assumere un ruolo di responsabilità nelle istituzioni di pastorale giovanile.

  Dall'ampio confronto ecclesiale di questi mesi emerge con tutta evidenza la necessità di impostare un lavoro di formazione indirizzato in due direzioni:

- anzitutto verso l'intera comunità cristiana e gli operatori di pastorale giovanile (giovani e adulti) al fine di creare una più profonda mentalità di comunione, collaborazione e corresponsabilità;

- in secondo luogo, in modo più specifico, verso un itinerario di formazione rivolto a uomini e donne idonei ad assumere responsabilità istituzionali nella comunità cristiana, in una forma ufficialmente riconosciuta ed eventualmente retribuita.

  Se da un lato emerge la bontà di questa prospettiva, dall'altro talvolta affiora una presunta difficoltà nell' individuare le persone. Si esige comunque una conversione interiore e un cambiamento di mentalità che allargano in maniera significativa il compito educativo dal clero al laicato cristiano attraverso nuove forme di corresponsabilità.

  Inoltre, dal confronto comune, emergono in modo abbastanza preciso i tratti che dovrebbero connotare le persone idonee a svolgere un compito di responsabilità educativa istituzionale (direttore di oratorio, responsabile di un centro giovanile, coordinatore dell'equipe).

  Fra i tratti della personalità auspicabili vengono segnalate le seguenti caratteristiche:

1. Una solida struttura umana che si manifesti attraverso un linguaggio e una capacità di relazione affabile e cordiale, in grado di presentarsi con credibilità e amabilità di fronte a tutta la comunità cristiana (sensibilità e umanità).

2. Una buona sensibilità ecclesiale, capace di accogliere e promuovere le diverse sensibilità spirituali ed educative presenti nella comunità cristiana e sul territorio. Sarà richiesta una sincera disponibilità al dialogo e una vera capacità di mediazione pastorale (spirito ecclesiale).

3. Una provata capacità educativa, anche se non sempre confortata da titoli accademici, ma sostenuta da una buona esperienza di relazione con il mondo dei ragazzi e dei giovani e da una attenzione alle famiglie e alle istituzioni educative del territorio (professionalità pedagogica).

4. Una sincera ricerca spirituale, capace di trasparire attraverso un reale cammino di conversione e assimilazione del mistero cristiano, nella convinzione che la buona testimonianza della fede sia già un dei più alti interventi educativi (ricerca della santità).

  È stata costituita da parte dell'Arcivescovo una Commissione per la Formazione dei Responsabili delle istituzioni di Pastorale giovanile, che avrà il compito di attuare, accompagnare e verificare questo progetto formativo, con il supporto di diverse istituzioni culturali ed ecclesiali e con il contributo di esperti.
  Lo studio della proposta formativa per i responsabili delle Istituzioni di Pastorale Giovanile si sviluppa su tre livelli diversi e complementari:

1. La formazione personale

2. L'abilitazione diocesana

3. La qualifica professionale
 


 
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