20.02.2017

È un ritorno. Un altro Papa arriva a Monza e non solo i fedeli, ma tutta la comunità laica è in fibrillazione. A raccontarlo è monsignor Patrizio Garascia, Vicario episcopale della Zona pastorale V: «La visita di Giovanni Paolo II nel 1983, che si chiuse con una Messa in Autodromo davanti a 100 mila fedeli, per la maggioranza giovani arrivati per la chiusura degli esercizi spirituali della Giornata mondiale della gioventù, è stato un evento memorabile. La gente di Monza ricorda perfettamente quel momento. Anche ora l’arrivo di papa Francesco riempie i monzesi di grande entusiasmo». La prova arriva a monsignor Garascia ogni giorno: «Incontrando i fedeli si percepisce che sono in fibrillazione, capiscono che è un dono grande. Il Papa è molto amato, c’è grande ammirazione e tanto affetto, persino tra i bambini della scuola dell’infanzia. È l’arrivo del successore di Pietro, che viene a confermarci nella fede. Per cui ripeto che è importante prepararsi a quell’incontro, non solo per vederlo, ma soprattutto per ascoltarlo». Che l’attesa sia tanta lo si capisce anche dai numeri e dalla mobilitazione in tutta l’area: «La gente si iscrive nelle parrocchie per poter prendere parte alla celebrazione nel Parco e i numeri sono significativi, così come sono significative le iscrizioni dei cresimandi che si stanno preparando per incontrare il Pontefice a San Siro». Un’attenzione, ribadisce monsignor Garascia, che non è solo dei fedeli, ma di tutta la città e della società civile. È di qualche giorno fa la notizia che per l’arrivo del Papa a Monza verrà istituito il blocco del traffico in tutta la città di Monza e probabilmente anche le scuole resteranno chiuse: «È la risposta della città a questo evento unico, in modo da poter permettere a tutte le famiglie di partecipare».

È stato infatti preparato, ma attende ancora la validazione finale, il piano della mobilità per sabato 25 marzo che «sarà reso noto a breve», ha detto il sindaco Roberto Scanagatti durante l’incontro tenuto in Provincia tra tutti i 55 sindaci brianzoli con il responsabile dell’Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi di Milano, don Davide Milani. Un momento di confronto sulla giornata di papa Francesco nelle terre ambrosiane e i rappresentanti del territorio per coordinarsi e collaborare nella preparazione «dell’unico momento della visita papale davvero aperto a tutti - ha spiegato don Milani - dove prevediamo tra i 500 mila e un milione di partecipanti. Non sarà una visita solo ecclesiale, ma un’occasione di incontro con il territorio. Vogliamo che sia una festa per tutti». «Certamente - continua monsignor Garascia - da parte di noi preti l’augurio grande che possiamo fare è quello di preparare il cuore, un fenomeno emotivo grandissimo e uno stimolo a seguire quello che lui sta dicendo e quello che verrà a dirci. La visita del Papa si inserisce nella visita pastorale che stiamo portando avanti con l’arcivescovo Scola e che proseguirà il 4 aprile con la Via Crucis di tutta la Zona pastorale di Monza con la reliquia del Santo Chiodo, un altro evento importante per la vita delle nostre comunità e per il rilancio delle stesse».

Intanto la mobilitazione è generale. «Sarà una giornata storica per la Brianza - ha spiegato il presidente della Provincia Gigi Ponti -. Faremo del nostro meglio per assicurare il necessario coordinamento delle attività istituzionali, in grado di garantire lo svolgimento sereno di una celebrazione così importante». Ai sindaci brianzoli è stata chiesta collaborazione, oltre che per i trasporti, per la comunicazione e la proposta di eventi culturali legati alla giornata. Il sindaco Scanagatti ha annunciato che venerdì sarà presentato un programma di iniziative che saranno organizzate in città, mentre «il più bel regalo che si possa fare al Papa - ha proposto ai colleghi brianzoli - penso che sia quello di occuparsi degli ultimi: vorrei che si realizzassero iniziative di solidarietà in ogni Comune».