Il vicario generale, con i compiti previsti dalla normativa canonica, ha la funzione di rappresentare l'Arcivescovo e di sostituirlo in caso di assenza. A lui spetta, in particolare, seguire la vita della diocesi nelle sue articolazioni territoriali (zone, decanati, unità pastorali, parrocchie), coordinando l'azione dei vicari episcopali di zona e prendendosi cura dell'affidamento degli incarichi pastorali a presbiteri e diaconi. E', inoltre, suo compito specifico svolgere la funzione di moderator curiae e coordinare l'azione dei vicari episcopali di settore.
Il bene della diocesi potrà suggerire all'Arcivescovo di nominare un secondo vicario generale - tradizionalmente denominato pro vicario generale -, affidandogli il compito specifico di svolgere la funzione di moderator curiae e coordinare l'azione dei vicari episcopali di settore, secondo le indicazioni contenute nel regolamento della curia.
§ 3. L'Arcivescovo, tenendo conto delle esigenze della Chiesa ambrosiana, può nominare anche altri vicari generali - denominati pro vicari generali -, stabilendone i compiti in riferimento al governo dell'intera diocesi.
§ 4. Nel caso di due o più vicari generali, come sopra specificato, al fine di favorire il loro coordinamento per una conduzione unitaria del governo della diocesi, verranno indette periodiche riunioni dei vicari generali, presiedute dall'Arcivescovo.