“Rigenerati dal dono” è il tema della veglia missionaria che è stata celebrata il 22 ottobre nel Duomo di Milano dall’Arcivescovo cardinal Scola. Durante la veglia, arricchita dalle singolarità liturgiche dei cinque continenti, l’Arcivescovo ha consegnato il mandato e il crocifisso a 19 tra preti, suore, consacrati e laici in partenza per diverse destinazioni. Durante la celebrazione, oltre alle figure di padre Clemente Vismara, di cui è stata da poco celebrata la beatificazione, del beato Guido Maria Conforti, che verrà canonizzato dal Papa il 23 ottobre, è stato ricordato padre Fausto Tentorio, il missionario del Pime ucciso nelle Filippine. A tutti i partecipanti è stato proposto il digiuno come segno di attenzione e condivisione con le situazioni di disagio presenti nel mondo e al termine della Veglia si è raccolto il corrispettivo della cena da inviare alle Pontificie Opere Missionarie. I gesti vissuti durante la celebrazione sono espressione di una “plurale famiglia umana - come l’ha definita l’Arcivescovo nella sua omelia - convenuta in Duomo da tutta la Diocesi e da varie parti del mondo”. “Tutti i continenti si sono espressi ognuno secondo la singolarità liturgica e della propria cultura - ha osservato il cardinale Scola - ma hanno sempre parlato dell’annuncio del Vangelo che si incarna, che si in cultura, in un determinato Paese”.