Ez 2,1-10; Sal 13 (14); Gl 2,10-17; Mt 9,9-13

«Andate e imparate che cosa vuol dire: misericordia io voglio e non sacrifici».  (Mt 9,13a)

Ogni tanto si sente dire: “Se fossi il Padre Eterno! Eliminerei tutti i malvagi!” Anche in certi salmi, il salmista chiede a Dio l’eliminazione di chi fa il male: c’è l’idea di un Dio micidiale, che elimina! Al tempo di Gesù gli scribi e i farisei non accettavano il suo atteggiamento nei confronti dei peccatori: Gesù, secondo loro, non era un vero osservante della legge di Mosè. Gesù mette la legge al servizio dell’uomo. Gesù non minaccia i peccatori, non li elimina, ma fa festa con loro (cf. Zaccheo). E quando li invita a seguirlo (cf. Matteo) manifesta loro l’amore che Dio ha per ognuno. L’amore di Dio non va meritato, ma va accolto. Gesù ci mostra un Padre che, se accolto, cambia in bene la nostra esistenza.

Preghiamo col Salmo

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il vostro cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri;
mi misero alla prova,
pur avendo visto le mie opere.
Per quarant’anni mi disgustò quella generazione
e dissi: “Sono un popolo dal cuore traviato,
non conoscono le mie vie”».
(dal Sal 94)

 

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