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LODI MATTUTINE
ORA MEDIA
VESPRO
COMPIETA

UFFICIO DELLE LETTURE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.                 Alleluia.

INNO
1.      Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

Tu che l’arcana voce di Dio
unico Figlio proclama,
o contemplata gloria degli angeli,
sei la salvezza e il vigore del mondo.

Cibo, bevanda, senso alla fatica
tu sei, dolcezza alla quiete, Cristo;
ogni disgusto, ogni triste livore
dall’anima disperdi.

Lieto splendore che vinci le tenebre,
dall’odioso Nemico salvaci;
sciogli l’impaccio delle colpe e guidaci
alla dimora del cielo.

Al Padre, eterno Signore dei secoli,
all’Unigenito amato, allo Spirito
dal coro dei credenti
gioiosamente si levi il cantico. Amen.

2.      Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

L’alta tua fantasia
ha popolato, Signore, la terra,
con ordinata sapienza chiamando
e fiere e rettili e bestie del campo.

E, quasi te, sugli animali ignari
hai posto l’uomo, tua vivente immagine,
dell’universo coscienza e voce:
e così fu compiuto il sesto giorno.

La nostra nobiltà difendi, o Dio,
salva l’uomo dal male
che contamina il cuore
e i tuoi figli avvilisce.

La grazia accordi l’animo alla lode:
ogni groviglio di contesa sciogli,
prosperi nella pace il nostro giorno,
salvaci nella gioia.

A te leviamo, Padre, la supplica
per Gesù Cristo, tuo Figlio
che nello Spirito santo
regna con te nei secoli. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI                                                         Dn 3,52-56
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
e siedi sui cherubini *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli, amen, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

SALMODIA
                                                    Salmo 68,2-22.30-37
I (2-13)    

Ant. 1 Mi divora lo zelo per la tua casa, * ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta.

Salvami, o Dio: *
l’acqua mi giunge alla gola.

Affondo nel fango e non ho sostegno; †
sono caduto in acque profonde *
e l’onda mi travolge.

Sono sfinito dal gridare, †
riarse sono le mie fauci; *
i miei occhi si consumano nell’attesa del mio Dio.

Più numerosi dei capelli del mio capo *
sono coloro che mi odiano senza ragione.
Sono potenti i nemici che mi calunniano: *
quanto non ho rubato, lo dovrei restituire?

Dio, tu conosci la mia stoltezza *
e le mie colpe non ti sono nascoste.

Chi spera in te, a causa mia non sia confuso, *
Signore, Dio degli eserciti;
per me non si vergogni *
chi ti cerca, Dio d’Israele.

Per te io sopporto l’insulto *
e la vergogna mi copre la faccia;
sono un estraneo per i miei fratelli, *
un forestiero per i figli di mia madre.

Poiché mi divora lo zelo per la tua casa, *
ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta.
Mi sono estenuato nel digiuno *
ed è stata per me un’infamia.

Ho indossato come vestito un sacco *
e sono diventato il loro scherno.
Sparlavano di me quanti sedevano alla porta, *
gli ubriachi mi dileggiavano.

Gloria.

Ant. 1 Mi divora lo zelo per la tua casa, * ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta.
     
II (14-22)

Ant. 2 Avvicinati a me, riscattami, Signore, * salvami dai miei nemici.

Ma io innalzo a te la mia preghiera, *
Signore, nel tempo della benevolenza;
per la grandezza della tua bontà, rispondimi, *
per la fedeltà della tua salvezza, o Dio.

Salvami dal fango, che io non affondi, †
liberami dai miei nemici *
e dalle acque profonde.

Non mi sommergano i flutti delle acque †
e il vortice non mi travolga, *
l’abisso non chiuda su di me la sua bocca.

Rispondimi, Signore, benefica è la tua grazia; *
volgiti a me nella tua grande tenerezza.

Non nascondere il volto al tuo servo, *
sono in pericolo: presto, rispondimi.
Avvicinati a me, riscattami, *
salvami dai miei nemici.

Tu conosci la mia infamia, †
la mia vergogna e il mio disonore; *
davanti a te sono tutti i miei nemici.

L’insulto ha spezzato il mio cuore e vengo meno. †
Ho atteso compassione, ma invano, *
consolatori, ma non ne ho trovati.

Hanno messo nel mio cibo veleno *
e quando avevo sete mi hanno dato aceto.

Gloria.

Ant. 2 Avvicinati a me, riscattami, Signore, * salvami dai miei nemici.

III (30-37)

Ant. 3 Si rallegri il cuore di chi cerca Dio.

Io sono infelice e sofferente; *
la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.

Loderò il nome di Dio con il canto, *
lo esalterò con azioni di grazie,
che il Signore gradirà più dei tori, *
più dei giovenchi con corna e unghie.

Vedano gli umili e si rallegrino; *
si ravvivi il cuore di chi cerca Dio,
poiché il Signore ascolta i poveri *
e non disprezza i suoi che sono prigionieri.

A lui acclamino i cieli e la terra, *
i mari e quanto in essi si muove.

Perché Dio salverà Sion, †
ricostruirà le città di Giuda: *
vi abiteranno e ne avranno il possesso.

La stirpe dei suoi servi ne sarà erede, *
e chi ama il suo nome vi porrà dimora.

Gloria.

Ant. 3 Si rallegri il cuore di chi cerca Dio.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

PRIMA LETTURA                                                                                                    Is 49,1-9
Dal libro del profeta Isaia.

Ascoltatemi, o isole,
udite attentamente, nazioni lontane;
il Signore dal seno materno mi ha chiamato,
fino dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome.
Ha reso la mia bocca come spada affilata,
mi ha nascosto all’ombra della sua mano,
mi ha reso freccia appuntita,
mi ha riposto nella sua faretra.
Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele,
sul quale manifesterò la mia gloria».
Io ho risposto: «Invano ho faticato,
per nulla e invano ho consumato le mie forze.
Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore,
la mia ricompensa presso il mio Dio».
Ora disse il Signore
che mi ha plasmato suo servo dal seno materno
per ricondurre a lui Giacobbe
e a lui riunire Israele,
– poiché ero stato stimato dal Signore
e Dio era stato la mia forza –
mi disse: «È troppo poco che tu sia mio servo
per restaurare le tribù di Giacobbe
e ricondurre i superstiti di Israele.
Ma io ti renderò luce delle nazioni
perché porti la mia salvezza
fino all’estremità della terra».
Dice il Signore,
il redentore di Israele, il suo Santo,
a colui la cui vita è disprezzata, al reietto delle nazioni,
al servo dei potenti:
«I re vedranno e si alzeranno in piedi,
i principi vedranno e si prostreranno,
a causa del Signore che è fedele,
a causa del Santo di Israele che ti ha scelto».
Dice il Signore:
«Al tempo della misericordia ti ho ascoltato,
nel giorno della salvezza ti ho aiutato.
Ti ho formato e posto
come alleanza per il popolo,
per far risorgere il paese,
per farti rioccupare l’eredità devastata,
per dire ai prigionieri: Uscite,
e a quanti sono nelle tenebre: Venite fuori.
Essi pascoleranno lungo tutte le strade,
e su ogni altura troveranno pascoli.

RESPONSORIO                                                                                                              Gv 1,14.16
Noi vedemmo la gloria di Dio,
la gloria dell’Unigenito,
poiché il Verbo si fece carne,
e venne ad abitare in mezzo a noi.

Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto
grazia su grazia.
E venne ad abitare in mezzo a noi.

SECONDA LETTURA                                                                                         
Dai «Discorsi» di sant’Aelredo di Rievaulx, abate.

«Sarà chiamato Emmanuele: che significa “Dio con noi”» (Mt 1, 23). Dunque Dio è con noi. Sinora Dio era sopra di noi, di fronte a noi: oggi è l’Emmanuele, oggi Dio è con noi nella nostra natura, è con noi nella sua grazia; con noi nella nostra infermità, con noi nella sua bontà. Con noi nella nostra miseria, con noi nella sua compassione. O Emmanuele, o Dio con noi! Figli di Adamo, che cosa fate? Dio è con noi, veramente! Voi non siete potuti ascendere al cielo per essere con Dio, e Dio discese dal cielo per essere l’Emmanuele. Egli viene per essere il Dio con noi, e noi trascuriamo di andare a Dio per essere con lui! «Figli degli uomini, fino a quando sarete duri di cuore, perché amate la vanità e cercate la menzogna?» (Sal 4, 3). Ecco la verità: «Perché amate la verità e cercate la menzogna?». Ecco la verità e la parola sincera. «Perché cercate la menzogna?». Qui c’è l’Emmanuele, Dio si trova in noi.
Come potrebbe essermi più vicino? È stato piccolo con me, infermo come me, nudo come me: si è conformato a me in tutto (cfr. Eb 2, 17), ha assunto quanto era mio e mi ha elargito quanto era suo. Giacevo come morto: privo di voce, di sensi, di luce degli occhi (cfr. Sal 37, 11). Ed ecco che oggi è disceso quel grande profeta, potente in opere e in parole (cfr. Lc 24, 19): ha posto il suo volto sopra il mio volto, la sua bocca sopra la mia bocca, le sue mani sopra le mie mani ed è diventato l’Emmanuele, il Dio con noi (cfr. 2 Re 4, 34).
In due modi si possono conoscere le cose: o per sapienza o per esperienza. Ora la nostra miseria, la nostra afflizione, la nostra infermità e corruzione erano note a Dio in virtù della sua sapienza, adesso lo sono mediante la sua esperienza. A sua volta il bene eterno che si trova in Dio poté conoscerlo per fede e parzialmente qualche santo, ma nessuno per esperienza. Ora il bene pieno, perfetto, eterno che la natura umana non poté conoscere in sé stessa per esperienza, assunta in Dio poté conoscerlo nella natura divina; così il male, che Dio non conosce per esperienza in sé stesso, assumendo l’umanità nell’unità della persona, si è degnato di sperimentarlo nella nostra natura.
O Emmanuele, dov’è il tuo convito? O tu, che sei l’oggetto del mio amore, dove ti riposi a mezzogiorno? (Cfr. Cant. 1, 6). Egli risponde: «Ecco io sto alla porta e busso; se uno mi aprirà io entrerò da noi, cenerò con lui e lui cenerà con me» (Ap 3, 20). Felice colui che ti apre la porta del cuore, o buon Gesù! Lì tu entrerai e prenderai il tuo cibo, lì riposerai nell’ora del mezzogiorno. La tua venuta, Signore, diffonde nel cuore casto il meriggio luminoso del cielo; la tua venuta componendo ogni moto del cuore con l’infusione della pace divina, prepara un letto soavissimo, dove puoi riposare, e lo cosparge gioiosamente di fiori e di profumi spirituali. Così l’anima, contemplandoti e gustando l’improvvisa dolcezza di quella quiete, con mirabile affetto e con voce esultante esclama: «Sei bello, o mio diletto, e splendido, e pieno di fiori è il nostro giaciglio» (Ct 1, 15).
O Signore, che cosa ti pasce in noi se non la dedizione del nostro cuore e il pio e dolce affetto, che sorge contemplando l’umanità e la divinità di Cristo? Felice l’anima che trova pascolo e nutrimento da questa santa esperienza; che, rapita verso la delizia dei piaceri celesti contempla la gloria del suo Creatore, e, estasiata dallo splendore di quel volto meraviglioso, con l’ardore di un desiderio ineffabile e la dolcezza di un inestimabile affetto, si lascia tutta trasportare in Dio, dove, ricolma del miele delle soavità del cielo, gusta e vede quanto è dolce il Signore (cfr. Sal 33, 9),quanto è beato chi spera in lui (cfr. Sal 83, 13).

LAUS ANGELORUM MAGNA (laudabiliter)
Gloria a Dio nell’alto dei cieli, *
e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Noi ti lodiamo, ti eleviamo un inno, *
ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo.
Ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, *
Signore Dio, Re del cielo.

Dio Padre onnipotente, *
Gesù Cristo e Spirito Santo.

Signore Dio, *
Figlio del Padre.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, *
accogli la nostra supplica.

Tu che siedi alla destra del Padre, *
abbi pietà di noi.

Sii tu la nostra guida e il nostro aiuto: *
Salvaci, rendici puri, conservaci nella tua pace.
Liberaci dai nemici *
e dalle tentazioni.

Perché tu solo il santo,
tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, *
nella gloria di Dio Padre con lo Spirito Santo.

Ogni giorno ti benediciamo, *
e lodiamo il tuo nome per sempre.
Degnati oggi, Signore, *
di custodirci senza peccato.

Benedetto sei tu, Signore; *
mostrami il tuo volere.
Vedi la mia miseria e la mia pena *
e perdona tutti i miei peccati.

Dalle mie labbra fiorisca la lode, *
la lode al nostro Dio.
Possa io vivere per lodarti: *
mi aiutino i tuoi giudizi.

Come pecora smarrita vado errando; *
cerca il tuo servo
perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.

Presto ci venga incontro la tua misericordia, †
perché siamo troppo infelici: *
aiutaci, Dio, nostra salvezza.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei nostri padri, *
degno di lode e di gloria nei secoli. Amen.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.

ORAZIONE
Le nostre anime, o Padre, siano rapite dalla dolcezza del tuo Verbo e arrivino a fissare gioiosamente lo sguardo nella splendida bellezza del tuo volto. Per lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.
 
 .



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LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.                 Alleluia.

CANTICO DI ZACCARIA
                                                              Cantico                                      Lc 1,68-79

Ant. Sappiate, popoli, che Dio è con noi, * sappiatelo e stupite.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace».

Gloria.

Ant. Sappiate, popoli, che Dio è con noi, * sappiatelo e stupite.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.      (pausa di preghiera silenziosa)
L’annuo ritorno del mistero natalizio che ci ha salvato ci doni, o Padre, di perseverare nella gioia perenne della nuova vita. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli,

SALMODIA
                                                              Cantico                                   Ger 14,17-21
Ant. 1 Per il tuo nome, Signore, * non abbandonarci.

I miei occhi grondano lacrime *
notte e giorno, senza cessare.

Perché da grande calamità
è stata colpita la figlia del mio popolo *
da una ferita mortale.

Se esco in aperta campagna,
ecco i trafitti di spada;
se percorro la città, ecco gli orrori della fame.

Anche il profeta e il sacerdote †
si aggirano per il paese *
e non sanno che cosa fare.

Hai forse rigettato completamente Giuda, *
oppure ti sei disgustato di Sion?
Perché ci hai colpito, *
e non c’è rimedio per noi?

Aspettavamo la pace, ma non c’è alcun bene, *
l’ora della salvezza ed ecco il terrore!

Riconosciamo la nostra iniquità, Signore, †
l’iniquità dei nostri padri: *
contro di te abbiamo peccato.

Ma per il tuo nome non abbandonarci, †
non render spregevole il trono della tua gloria. *
Ricordati! Non rompere la tua alleanza con noi.

Gloria.

Ant. 1 Per il tuo nome, Signore, * non abbandonarci.

Salmi Laudativi

Ant. 2 Acclamate al Signore, voi tutti della terra, * servite il Signore nella gioia. †
                                                                                                                       Sal 99
Acclamate al Signore, voi tutti della terra, †
servite il Signore nella gioia, *
† presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che il Signore è Dio; †
egli ci ha fatti e noi siamo suoi, *
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie, †
i suoi atri con canti di lode, *
lodatelo, benedite il suo nome;

poiché buono è il Signore, †
eterna la sua misericordia, *
la sua fedeltà per ogni generazione.

                                                                                                                      Sal 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2 Acclamate al Signore, voi tutti della terra, * servite il Signore nella gioia.

                                                         Salmo diretto                                        Sal 50
Pietà di me, o Dio,
secondo la tua misericordia; *
nel tuo grande amore cancella il mio peccato.

Lavami da tutte le mie colpe, *
mondami dal mio peccato.
Riconosco la mia colpa, *
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

Contro di te, contro te solo ho peccato, *
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto;
perciò sei giusto quando parli, *
retto nel tuo giudizio.

Ecco, nella colpa sono stato generato, *
nel peccato mi ha concepito mia madre.
Ma tu vuoi la sincerità del cuore *
e nell’intimo m’insegni la sapienza.

Purificami con issopo e sarò mondato; *
lavami e sarò più bianco della neve.
Fammi sentire gioia e letizia, *
esulteranno le ossa che hai spezzato.

Distogli lo sguardo dai miei peccati, *
cancella tutte le mie colpe.
Crea in me, o Dio, un cuore puro, *
rinnova in me uno spirito saldo.

Non respingermi dalla tua presenza *
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia di essere salvato, *
sostieni in me un animo generoso.

Insegnerò agli erranti le tue vie *
e i peccatori a te ritorneranno.
Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, *
la mia lingua esalterà la tua giustizia.

Signore, apri le mie labbra *
e la mia bocca proclami la tua lode;
poiché non gradisci il sacrificio *
e, se offro olocausti, non li accetti.

Uno spirito contrito *
è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato, *
tu, o Dio, non disprezzi.

Nel tuo amore fa’ grazia a Sion, *
rialza le mura di Gerusalemme.

Allora gradirai i sacrifici prescritti, *
l’olocausto e l’intera oblazione,
allora immoleranno vittime *
sopra il tuo altare.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
Alla tua Chiesa, o Dio vivo e vero, conserva inviolata la fede, e, poiché crede e proclama che il tuo Unigenito, vivente con te nella gloria eterna, assunse dalla Vergine il nostro corpo mortale, preservala dalle insidie del cammino terrestre e guidala alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore.

INNO
In tutte le terre baciate dal sole
inneggino i popoli a Cristo,
pietoso Signore del mondo,
che dalla Vergine è nato.

L’onnipotente Creatore
assume natura di schiavo,
un corpo di morte vestendo
ci scioglie dai lacci di morte.

Divino vigore dal cielo
nel grembo di pura fanciulla
arcanamente accende
la vita del Figlio di Dio.

Sul fieno di povera stalla
è nato Gesù Salvatore:
l’Eterno che sfama i viventi
si nutre da un seno di donna.

Il coro degli angeli canta
festoso la gloria di Dio:
così l’invocato Pastore
dal cielo si svela ai pastori.

O Figlio di vergine Madre,
a te si proclami la lode
col Padre e lo Spirito santo
nella distesa dei secoli. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Con gioia il nostro cuore canti la lode al Dio fatto uomo, Salvatore e Signore dell’universo.
 
Verbo eterno, che hai parlato per mezzo di Mosè e dei profeti, Kyrie eleison,
Kyrie eleison.

Figlio generato dall’eternità, che hai avuto nel tempo come madre la Vergine senza macchia, Kyrie eleison,
Kyrie eleison.

Pastore d’Israele, che ti sei nutrito al seno di una donna, Kyrie eleison,
Kyrie eleison.

Tu che, assiso nella maestà della divina potenza, sei voluto giacere nell’umiltà del presepio, Kyrie eleison,
Kyrie eleison.

Tu, re vero del mondo, che sei dovuto fuggire davanti a Erode, Kyrie eleison,
Kyrie eleison.

Tu che hai creato Adamo e hai preso la nostra fragile carne, Kyrie eleison,
Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca
Amen.

oppure

La santa Trinità ci salvi e ci benedica
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale
 
 
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ORA MEDIA
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ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.                 Alleluia.
 
INNO
 
Terza
 
Tu che invocato ti effondi,
con il Padre e col Figlio unico Dio,
o Spirito, discendi
senza indugio nei cuori.

Gli affetti, i pensieri, la voce
cantino la tua lode;
la tua fiamma divampi
e gli uomini accenda d’amore.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Sesta
 
O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli.

Amen.

Nona
 
Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli.

Amen.

SALMODIA
Salmo 21
I (2-12)

Ant. 1 In te, Signore, hanno sperato i nostri padri, * e non rimasero delusi.

«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? †
Tu sei lontano dalla mia salvezza»: *
sono le parole del mio lamento.

Dio mio, invoco di giorno e non rispondi, *
grido di notte e non trovo riposo.

Eppure tu abiti la santa dimora, *
tu, lode di Israele.
In te hanno sperato i nostri padri, *
hanno sperato e tu li hai liberati;

a te gridarono e furono salvati, *
sperando in te non rimasero delusi.

Ma io sono verme, non uomo, *
infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.

Mi scherniscono quelli che mi vedono, *
storcono le labbra, scuotono il capo:
«Si è affidato al Signore, lui lo scampi; *
lo liberi, se è suo amico».

Sei tu che mi hai tratto dal grembo, *
mi hai fatto riposare sul petto di mia madre.
Al mio nascere tu mi hai raccolto, *
dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.

Da me non stare lontano, †
poiché l’angoscia è vicina *
e nessuno mi aiuta.

Gloria.

Ant. 1 In te, Signore, hanno sperato i nostri padri, * e non rimasero delusi.

II (13-23)
 
Ant. 2 Tu che mi salvi, non stare lontano, * Signore, accorri in mio aiuto.

Mi circondano tori numerosi, *
mi assediano tori di Basan.
Spalancano contro di me la loro bocca *
come leone che sbrana e ruggisce.

Come acqua sono versato, *
sono slogate tutte le mie ossa.
Il mio cuore è come cera, *
si fonde in mezzo alle mie viscere.

È arido come un coccio il mio palato, †
la mia lingua si è incollata alla gola, *
su polvere di morte mi hai deposto.

Un branco di cani mi circonda, *
mi assedia una banda di malvagi;
hanno forato le mie mani e i miei piedi, *
posso contare tutte le mie ossa.

Essi mi guardano, mi osservano: †
si dividono le mie vesti, *
sul mio vestito gettano la sorte.

Ma tu, Signore, non stare lontano, *
mia forza, accorri in mio aiuto.
Scampami dalla spada, *
dalle unghie del cane la mia vita.

Salvami dalla bocca del leone *
e dalle corna dei bufali.
Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, *
ti loderò in mezzo all’assemblea.

Gloria.

Ant. 2 Tu che mi salvi, non stare lontano, * Signore, accorri in mio aiuto.

III (24-32)

Ant. 3 Si parlerà del Signore alle generazioni future, * al popolo che verrà annunzieranno la sua giustizia.

Lodate il Signore, voi che lo temete, †
gli dia gloria la stirpe di Giacobbe, *
lo tema tutta la stirpe di Israele;

perché egli non ha disprezzato nè sdegnato *
l’afflizione del misero,
non gli ha nascosto il suo volto, *
ma, al suo grido d’aiuto, lo ha esaudito.

Sei tu la mia lode nella grande assemblea, *
scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.

I poveri mangeranno e saranno saziati, †
loderanno il Signore quanti lo cercano: *
«Viva il loro cuore per sempre».

Ricorderanno e torneranno al Signore *
tutti i confini della terra,
si prostreranno davanti a lui *
tutte le famiglie dei popoli.

Poiché il regno è del Signore, *
egli domina su tutte le nazioni.

A lui solo si prostreranno
quanti dormono sotto terra, *
davanti a lui si curveranno
quanti discendono nella polvere.

E io vivrò per lui, *
lo servirà la mia discendenza.

Si parlerà del Signore alla generazione che viene; *
annunzieranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno: *
«Ecco l’opera del Signore!».

Gloria.

Ant. 3 Si parlerà del Signore alle generazioni future, * al popolo che verrà annunzieranno la sua giustizia.

Alle altre Ore salmodia complementare

Terza
 
LETTURA BREVE                                                                                                   2Ts 2,16-17
Fratelli, lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene.

Un bambino è nato per noi.
Un bambino è nato per noi. * Alleluia, alleluia.

Ci è stato dato un figlio.
Alleluia. Alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Un bambino è nato per noi. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
L’annuo ritorno del mistero natalizio che ci ha salvato ci doni, o Padre, di perseverare nella gioia perenne della nuova vita. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli,

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Sesta
 
LETTURA BREVE                                                                                                   1Gv 5,12
Carissimi, chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figli odi Dio, non ha la vita.

Oggi è nato un bambino a Betlemme.
Oggi è nato un bambino a Betlemme. * Alleluia, alleluia.

Santo e terribile è il suo nome.
Alleluia. Alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Oggi è nato un bambino a Betlemme. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
Alla tua Chiesa, o Dio vivo e vero, conserva inviolata la fede, e, poiché crede e proclama che il tuo Unigenito, vivente con te nella gloria eterna, assunse dalla Vergine il nostro corpo mortale, preservala dalle insidie del cammino terrestre e guidala alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Nona
 
LETTURA BREVE                                                                                                      2Tm 1,9.10
Carissimo, la grazia, che ci è stata data in Cristo Gesù fin dall’eternità, è stata rivelata solo ora con l’apparizione del nostro Salvatore.

Il Verbo si fece carne.
Il Verbo si fece carne. * Alleluia, alleluia.

E venne ad abitare in mezzo a noi.
Alleluia. Alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Il Verbo si fece carne. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
L’annuo ritorno del mistero natalizio che ci ha salvato ci doni, o Padre, di perseverare nella gioia perenne della nuova vita. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli,

oppure

Alla tua Chiesa, o Dio vivo e vero, conserva inviolata la fede, e, poiché crede e proclama che il tuo Unigenito, vivente con te nella gloria eterna, assunse dalla Vergine il nostro corpo mortale, preservala dalle insidie del cammino terrestre e guidala alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

 .


VESPRO
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EPIFANIA
DEL SIGNORE
SOLENNITA’ 
 
VESPRI
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure

Signore ascolta la nostra preghiera
E il nostro grido giunga fino a te

RITO DELLA LUCE
È in te, Signore, la fonte di vita,
nella tua luce vediamo la luce.
Conserva la tua grazia a chi ti riconosce,
la tua misericordia a chi è retto di cuore.

Non mi calpesti, Signore, il superbo
né mi disperda la mano degli empi.
Conserva la tua grazia a chi ti riconosce,
la tua misericordia a chi è retto di cuore.

È in te, Signore, la fonte di vita,
nella tua luce vediamo la luce.
Conserva la tua grazia a chi ti riconosce,
la tua misericordia a chi è retto di cuore.

INNO
Tu nella tersa infinità dei cieli
accendi le miriadi di stelle:
o Gesù, pace, vita, luce vera,
ascolta chi ti implora!

Oggi fulgente un astro ci rivela
il parto verginale
e guida i Magi a prostrarsi
all’umiltà del presepio.

Il rito mistico del tuo battesimo
oggi consacra il corso del Giordano,
che nell’antica storia tre volte
sospinse a ritroso i suoi flutti.

Oggi al banchetto nuziale di Cana
per sorprendente miracolo
il servo dall’idrie ricolme
attinge vino squisito e stupisce

che l’acqua s’invermigli,
donino ebbrezza le fonti,
l’onda muti natura
e di nuova virtù lieta s’adorni.

Con uguale stupore i cinquemila
di cinque soli pani si saziano:
sotto l’avido dente
sempre si accresce il cibo.

Di là di quanto le bocche divorano
il nutrimento arcano si moltiplica:
chi della fresca e nitida sorgente
più meraviglia il perenne prodigio?

Copioso il pane tra le dita scorre;
ed altri tozzi ancora,
che mano d’uomo non ebbe spezzato
nei canestri rampollano.

A te, Cristo, sia gloria,
o Luce delle genti,
col Padre e con lo Spirito
negli infiniti secoli. Amen.

RESPONSORIO
Turbato, Erode interrogava i Magi:
« Quale segno vedeste del neonato Re? »
« Abbiamo visto una lucente stella,
ad adorarlo siamo venuti ». Alleluia.

Dall’Oriente giunsero i Magi
e domandavano a Gerusalemme:
« Dov’è il Re dei Giudei? ».
« Abbiamo visto una lucente stella,
ad adorarlo siamo venuti ». Alleluia.

Dopo l’inno e il responsorio, nell’ufficiatura corale si leggono le quattro letture seguenti con i loro salmelli e le loro orazioni, il che è lodevole fare anche al di fuori dell’ufficiatura corale. Poi si dice la Messa della vigilia, cominciando dall’Epistola e proseguendo fino alla Comunione inclusa.
Dopo la Comunione, omessi i salmi con la loro antifona e le orazioni, si dice il Cantico della beata Vergine con la sua antifona.
Dopo il Cantico, omessa la commemorazione battesimale, subito si dice l’orazione dopo la Comunione e si congeda l’assemblea.

PRIMA LETTURA                                                                                                    Nm 24,15-25a
Dal libro dei Numeri.

Balaam pronunciò il suo poema e disse:
«Oracolo di Balaam, figlio di Beor,
oracolo dell’uomo dall’occhio penetrante,
oracolo di chi ode le parole di Dio
e conosce la scienza dell’Altissimo,
di chi vede la visione dell’Onnipotente,
e cade ed è tolto il velo dai suoi occhi.
Io lo vedo, ma non ora,
io lo contemplo, ma non da vicino:
Una stella spunta da Giacobbe
e uno scettro sorge da Israele,
spezza le tempie di Moab
e il cranio dei figli di Set,
Edom diverrà sua conquista
e diverrà sua conquista Seir, suo nemico,
mentre Israele compirà prodezze.
Uno di Giacobbe dominerà i suoi nemici
e farà perire gli scampati da Ar».
Poi vide Amalek, pronunziò il suo poema e disse:
«Amalek è la prima delle nazioni,
ma il suo avvenire sarà eterna rovina».
Poi vide i Keniti, pronunziò il suo poema e disse:
«Sicura è la tua dimora, o Caino,
e il tuo nido è aggrappato alla roccia.
Eppure sarà dato alla distruzione,
finché Assur ti deporterà in prigionia».
Pronunziò ancora il suo poema e disse:
«Ahimé! chi potrà sopravvivere,
dopo che il Signore avrà compiuto tal cosa?
Verranno navi dalla parte di Cipro
e opprimeranno Assur e opprimeranno Eber,
ma anch’egli andrà in perdizione».
Poi Balaam si alzò e tornò al suo paese.

SALMELLO
Benedetto il Signore, Dio di Israele:
egli solo compie prodigi.
E benedetto il suo nome glorioso per sempre.

Dio da’ al re il tuo giudizio,
al figlio del re la tua giustizia.
E benedetto il suo nome glorioso per sempre.

ORAZIONE
Dio, che benevolmente illumini tutte le genti, dona al tuo popolo di godere pace sicura e infondi nei nostri cuori la fulgida luce che è brillata alle mente dei Magi. Per Cristo nostro Signore.

SECONDA LETTURA                                                                                             2Re 2,1-12
Dal secondo libro dei Re.

Volendo Dio rapire in cielo in un turbine Elia, questi partì da Gàlgala con Eliseo. Elia disse a Eliseo: «Rimani qui, perché il Signore mi manda fino a Betel». Eliseo rispose: «Per la vita del Signore e per la tua stessa vita, non ti lascerò». Scesero fino a Betel. I figli dei profeti che erano a Betel andarono incontro a Eliseo e gli dissero: «Non sai tu che oggi il Signore ti toglierà il tuo padrone?». Ed egli rispose: «Lo so anch’io, ma non lo dite». Elia gli disse: «Eliseo, rimani qui, perché il Signore mi manda a Gerico». Quegli rispose: «Per la vita del Signore e per la tua stessa vita, non ti lascerò». Andarono a Gerico. I figli dei profeti che erano in Gerico si avvicinarono a Eliseo e gli dissero: «Non sai tu che oggi il Signore ti toglierà il tuo padrone?». Rispose: «Lo so anch’io, ma non lo dite». Elia gli disse: «Rimani qui, perché il Signore mi manda al Giordano». Quegli rispose: «Per la vita del Signore e per la tua stessa vita, non ti lascerò». E tutti e due si incamminarono.
Cinquanta uomini, tra i figli dei profeti, li seguirono e si fermarono a distanza; loro due si fermarono sul Giordano. Elia prese il mantello, l’avvolse e percosse con esso le acque, che si divisero di qua e di là; i due passarono sull’asciutto. Mentre passavano, Elia disse a Eliseo: «Domanda che cosa io debba fare per te prima che sia rapito lontano da te». Eliseo rispose: «Due terzi del tuo spirito diventino miei». Quegli soggiunse: «Sei stato esigente nel domandare. Tuttavia, se mi vedrai quando sarò rapito lontano da te, ciò ti sarà concesso; in caso contrario non ti sarà concesso». Mentre camminavano conversando, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si interposero fra loro due. Elia salì nel turbine verso il cielo. Eliseo guardava e gridava: «Padre mio, padre mio, cocchio d’Israele e suo cocchiere». E non lo vide più. Allora afferrò le proprie vesti e le lacerò in due pezzi.

SALMELLO
Il Signore del cielo così viene onorato!
E’ posto nella stalla colui che regge il mondo.
Sta nella mangiatoria chi dalle nubi regna.

Come avevamo udito, così abbiamo visto
nella città di Dio.
Sta nella mangiatoia chi dalle nubi regna.

ORAZIONE
Dio, luce del mondo e amico degli uomini, non hai abbandonato il genere umano alla rovina della sua colpa, ma hai mandato a salvarci il tuo stesso Figlio; aiutaci a conservare con vigile cuore l’innocenza ridonataci nel battesimo e fa’ che manifestiamo in una condotta irreprensibile lo splendore della vita rinnovata. Per Cristo nostro Signore.

TERZA LETTURA                                                                                                   Is 49,8-13
Dal libro del profeta Isaia.

Dice il Signore:
«Al tempo della misericordia ti ho ascoltato,
nel giorno della salvezza ti ho aiutato.
Ti ho formato e posto
come alleanza per il popolo,
per far risorgere il paese,
per farti rioccupare l’eredità devastata,
per dire ai prigionieri: Uscite,
e a quanti sono nelle tenebre: Venite fuori.
Essi pascoleranno lungo tutte le strade,
e su ogni altura troveranno pascoli.
Non soffriranno né fame né sete
e non li colpirà né l’arsura né il sole,
perché colui che ha pietà di loro li guiderà,
li condurrà alle sorgenti di acqua.
Io trasformerò i monti in strade
e le mie vie saranno elevate.
Ecco, questi vengono da lontano,
ed ecco, quelli vengono da mezzogiorno e da occidente
e quelli dalla regione di Assuan».
Giubilate, o cieli; rallegrati, o terra,
gridate di gioia, o monti,
perché il Signore consola il suo popolo
e ha pietà dei suoi miseri.

SALMELLO
Tutti verranno da Saba,
portando oro e incenso
e proclamando la gloria del Signore.

Tutti costoro si sono radunati,
vengono a te da lontano
portando oro e incenso
e proclamando la gloria del Signore.

ORAZIONE
Nell’odierna celebrazione che attesta e proclama la ricchezza ineffabile dei tuoi doni, guarda, Vita e Luce dei credenti, la nostra interiore devozione e concedi ai nostri giorni la tua pace. Per Cristo nostro Signore.

QUARTA  LETTURA                                                                                                     2Re 6,1-7
Dal secondo libro dei Re.

I figli dei profeti dissero a Eliseo: «Ecco, il luogo in cui ci raduniamo alla tua presenza è troppo stretto per noi. Andiamo fino al Giordano; là prenderemo una trave per ciascuno e ci costruiremo una residenza». Quegli rispose: «Andate!». Uno disse: «Degnati di venire anche tu con i tuoi servi». Egli rispose: «Ci verrò». E andò con loro. Giunti al Giordano, tagliarono alcuni alberi. Ora, mentre uno abbatteva un tronco, il ferro dell’ascia gli cadde in acqua. Egli gridò: «Oh, mio signore! Era stato preso in prestito!». L’uomo di Dio domandò: «Dove è caduto?». Gli mostrò il posto. Eliseo, allora, tagliò un legno e lo gettò in quel punto e il ferro venne a galla. Disse: «Prendilo!». Quegli stese la mano e lo prese.

SALMELLO
Vedemmo la sua gloria, gloria dell’Unigenito,
poiché il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi.

Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto,
poiché il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi.

ORAZIONE
O Dio vivo e vero, che hai svelato l’incarnazione del tuo Verbo con l’apparizione di una stella e hai condotto i Magi ad adorarlo e a portargli generosi doni, fa’ che la stella della giustizia non tramonti nel cielo delle nostre anime, e il tesoro da offrirti consista nella testimonianza della vita. Per Cristo nostro Signore.

 
SALMODIA
 
Ant. Il Signore è mia luce e mia salvezza; * di chi avrò timore? †
 
Salmo 84
 
Il Signore è mia luce e mia salvezza, *
di chi avrò timore?
† Il Signore è difesa della mia vita, *
di chi avrò terrore?

Quando mi assalgono i malvagi *
per straziarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici, *
a inciampare e cadere.

Se contro di me si accampa un esercito, *
il mio cuore non teme;
se contro di me divampa la battaglia, *
anche allora ho fiducia.

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore *
tutti i giorni della mia vita,

per gustare la dolcezza del Signore *
ed ammirare il suo santuario.

Egli mi offre un luogo di rifugio *
nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua dimora, *
mi solleva sulla rupe.

E ora rialzo la testa *
sui nemici che mi circondano;
immolerò nella sua casa sacrifici d’esultanza, *
inni di gioia canterò al Signore.

Ascolta, Signore, la mia voce. *
Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.
Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; *
il tuo volto, Signore, io cerco.

Non nascondermi il tuo volto, *
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, *
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.

Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, *
ma il Signore mi ha raccolto.

Mostrami, Signore, la tua via, †
guidami sul retto cammino, *
a causa dei miei nemici.

Non espormi alla brama dei miei avversari; †
contro di me sono insorti falsi testimoni *
che spirano violenza.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore *
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte, *
si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

Salmo 133

Ecco, benedite il Signore, *
voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
che ha fatto cielo e terra.

Salmo 116

Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. Il Signore è mia luce e mia salvezza; * di chi avrò timore?.

PRIMA ORAZIONE
Ascolta, o Dio, la nostra voce implorante, e fa’ risplendere la luce della tua verità sul popolo che ti sei scelto radunandolo da tutte le genti. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
                                                              Cantico                                      Lc 1,46-55

Ant. Una stella spunta da Giacobbe * e uno scettro sorge da Israele.

L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia *
magnifica il Signore.

Ant. Una stella spunta da Giacobbe * e uno scettro sorge da Israele.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
Donaci, o Padre, l’esperienza viva del Signore Gesù che si è rivelato alla silenziosa meditazione dei Magi e all’adorazione di tutte le genti; e fa’ che tutti gli uomini trovino verità e salvezza nell’incontro illuminante con lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
                                                              Cantico                                        1Tm 3,16
 
Ant. (duplex) Il Signore rifulge! Creature tutte, venite, adoriamo. * Da Mosè a Giovanni Battista lo preannunziarono tutti i profeti.

Ecco, oggi è apparso: è il Cristo Signore, * Dio da Dio, Luce da Luce.
 
Egli si manifestò nella carne, *
fu giustificato nello spirito.

Apparve agli angeli, *
fu annunziato alle genti.

Fu creduto nel mondo, *
fu assunto nella gloria.
Gloria.

Ant. (duplex) Il Signore rifulge! Creature tutte, venite, adoriamo. * Da Mosè a Giovanni Battista lo preannunziarono tutti i profeti.

Ecco, oggi è apparso: è il Cristo Signore, * Dio da Dio, Luce da Luce.

Orazione
Fa’, o Salvatore degli uomini, che quanti dalla rinascita battesimale abbiamo imparato a invocare il nome del Padre tuo, rifulgiamo sempre nel mondo per la vivezza della fede e ti proclamiamo davanti a tutti unico e vero Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI
Celebriamo con gioia il nostro Salvatore adorato dai Magi e invochiamo la Sua misericordia:
Salva i tuoi fedeli, Signore.

Re delle genti, che hai voluto i Magi a Betlemme come primizia dei popoli chiamati alla fede,
–         donaci lo spirito di adorazione e di servizio.

Re della gloria, che governi con giustizia il tuo popolo,
–         concedi a tutti gli uomini un’era di fraternità e di pace.

Re eterno, che estendi il tuo dominio su tutte le generazioni,
–         ristora il nostro spirito con l’acqua viva della tua parola.

Re di giustizia, che ascolti e liberi il misero che non trova aiuto,
–         intervieni con la tua potenza in favore dei poveri e degli indifesi.

Signore, il cui nome è benedetto nei secoli,
–         mostra ai nostri fratelli defunti le meraviglie del tuo amore.

Si elevi ora dalle nostre labbra la preghiera insegnataci da Gesù, che ci ha rivelato l’amore del Padre:
Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca
Amen.

oppure

La santa Trinità ci salvi e ci benedica
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale

 .


COMPIETA
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COMPIETA

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.                 Alleluia.
 
INNO
Di tenebra la terra ormai si ammanta:
quasi una dolce morte
scende sui corpi spossati,
che alla luce del giorno rivivranno.

Cristo Signore, luce vera, vita,
salva i tuoi servi:
l’oscura inerzia del sonno
non si tramuti nell’esilio eterno.

Nessuna forza del male
ci vinca nella notte:
tu che ci doni il riposo,
veglia su chi ti implora.

A te Gesù, sia gloria
che sei nato da vergine,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 4

Ant. Dalle angosce mi hai liberato; * abbi pietà, Signore, e ascoltami.

Quando ti invoco, rispondimi,
Dio, mia giustizia: †
dalle angosce mi hai liberato; *
pietà di me, ascolta la mia preghiera.

Fino a quando, o uomini,
sarete duri di cuore? *
Perché amate cose vane
e cercate la menzogna?

Sappiate che il Signore fa prodigi
per il suo fedele: *
il Signore mi ascolta quando lo invoco.

Tremate e non peccate, *
sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.

Offrite sacrifici di giustizia *
e confidate nel Signore.

Molti dicono: “Chi ci farà vedere il bene?”. *
Risplenda su di noi, Signore,
la luce del tuo volto.

Hai messo più gioia nel mio cuore *
di quando abbondano vino e frumento.
In pace mi corico e subito mi addormento: *
tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.

Gloria.

Ant. Dalle angosce mi hai liberato; * abbi pietà, Signore, e ascoltami.

Salmo 132

Ant. Buono e soave è lodare il Signore.

Ecco quanto è buono e quanto è soave *
che i fratelli vivano insieme!

È come olio profumato sul capo, †
che scende sulla barba,
sulla barba di Aronne, *
che scende sull’orlo della sua veste.

È come rugiada dell’Ermon, *
che scende sui monti di Sion.

Là il Signore dona la benedizione *
e la vita per sempre.

Gloria.

Ant. Buono e soave è lodare il Signore.

LETTURA BREVE                                                                                                   Dt 6,4-7
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.

Il mio cuore sia integro.
Il mio cuore sia integro * nei tuoi precetti, Signore.

Perché non resti confuso.
Nei tuoi precetti, Signore.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
Il mio cuore sia integro * nei tuoi precetti, Signore.

CANTICO DI SIMEONE                                                                                       
                                                             Cantico                                      Lc 2,19-32
 
Ant. Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola. †

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;

† perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant. Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola.

ORAZIONE
Visita, Padre, la nostra casa e salvala dalle insidie del nemico; veglino gli angeli santi sulla nostra quiete, e la tua benedizione sempre rimanga con noi. Per Cristo Nostro Signore.

ANTIFONA ALLA B.V. MARIA
O santa Madre del Redentore,
porta dei cieli, stella del mare,
soccorri il tuo popolo
che anela a risorgere.
Tu che, accogliendo il saluto dell’angelo,
nello stupore di tutto il creato
hai generato il tuo Creatore,
madre sempre vergine,
pietà di noi peccatori.

Prima della conclusione si può lodevolmente inserire un breve esame di coscienza.

CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.

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