XXX settimana “per Annum” – II del salterio

 

 

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LODI MATTUTINE
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VESPRO
COMPIETA

UFFICIO DELLE LETTURE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.                 Alleluia.

INNO
1.      Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

Tu che l’arcana voce di Dio
unico Figlio proclama,
o contemplata gloria degli angeli,
sei la salvezza e il vigore del mondo.

Cibo, bevanda, senso alla fatica
tu sei, dolcezza alla quiete, Cristo;
ogni disgusto, ogni triste livore
dall’anima disperdi.

Lieto splendore che vinci le tenebre,
dall’odioso Nemico salvaci;
sciogli l’impaccio delle colpe e guidaci
alla dimora del cielo.

Al Padre, eterno Signore dei secoli,
all’Unigenito amato, allo Spirito
dal coro dei credenti
gioiosamente si levi il cantico. Amen.

2.      Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

L’alta tua fantasia
ha popolato, Signore, la terra,
con ordinata sapienza chiamando
e fiere e rettili e bestie del campo.

E, quasi te, sugli animali ignari
hai posto l’uomo, tua vivente immagine,
dell’universo coscienza e voce:
e così fu compiuto il sesto giorno.

La nostra nobiltà difendi, o Dio,
salva l’uomo dal male
che contamina il cuore
e i tuoi figli avvilisce.

La grazia accordi l’animo alla lode:
ogni groviglio di contesa sciogli,
prosperi nella pace il nostro giorno,
salvaci nella gioia.

A te leviamo, Padre, la supplica
per Gesù Cristo, tuo Figlio
che nello Spirito santo
regna con te nei secoli. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI                                                         Dn 3,52-56
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
e siedi sui cherubini *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli, amen, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

SALMODIA
                                                             Salmo 37
I (2-5)

Ant. 1 Signore, non castigarmi nel tuo sdegno. †

Signore, non castigarmi nel tuo sdegno, *
† non punirmi nella tua ira.
Le tue frecce mi hanno trafitto, *
su di me è scesa la tua mano.

Per il tuo sdegno non c’è in me nulla di sano, *
nulla è intatto nelle mie ossa per i miei peccati.
Le mie iniquità hanno superato il mio capo, *
come carico pesante mi hanno oppresso.

Gloria.

Ant. 1 Signore, non castigarmi nel tuo sdegno.
     
II (6-13)

Ant. 2 Signore, davanti a te ogni mio desiderio.

Putride e fetide sono le mie piaghe *
a causa della mia stoltezza.
Sono curvo e accasciato, *
triste mi aggiro tutto il giorno.

I miei fianchi sono torturati, *
in me non c’è nulla di sano.
Afflitto e sfinito all’estremo, *
ruggisco per il fremito del mio cuore.

Signore, davanti a te ogni mio desiderio *
e il mio gemito a te non è nascosto.

Palpita il mio cuore, †
la forza mi abbandona, *
si spegne la luce dei miei occhi.

Amici e compagni si scostano dalle mie piaghe, *
i miei vicini stanno a distanza.

Tende lacci chi attenta alla mia vita, †
trama insidie chi cerca la mia rovina. *
e tutto il giorno medita inganni.

Gloria.

Ant. 2 Signore, davanti a te ogni mio desiderio.

III (14-23)

Ant. 3 Accorri in mio aiuto, Signore, mia salvezza.

Io, come un sordo, non ascolto †
e come un muto non apro la bocca; *
sono come un uomo che non sente e non risponde.

In te spero, Signore; *
tu mi risponderai, Signore Dio mio.

Ho detto: «Di me non godano,
contro di me non si vantino *
quando il mio piede vacilla».

Poiché io sto per cadere *
e ho sempre dinanzi la mia pena.
Ecco, confesso la mia colpa, *
sono in ansia per il mio peccato.

I miei nemici sono vivi e forti, *
troppi mi odiano senza motivo,
mi pagano il bene col male, *
mi accusano perché cerco il bene.

Non abbandonarmi, Signore, *
Dio mio, da me non stare lontano;
accorri in mio aiuto, *
Signore, mia salvezza.

Gloria.

Ant. 3 Accorri in mio aiuto, Signore, mia salvezza.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

PRIMA LETTURA                                                                                                    Ger 28,1-17
Dal libro del profeta Geremia.

In quell’anno, all’inizio del regno di Sedecìa re di Giuda, nell’anno quarto, quinto mese, Anania figlio di Azzùr, il profeta di Gàbaon, mi riferì nel tempio del Signore sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo queste parole: «Dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Io romperò il giogo del re di Babilonia! Entro due anni farò ritornare in questo luogo tutti gli arredi del tempio del Signore che Nabucodònosor, re di Babilonia, prese da questo luogo e portò in Babilonia. Farò ritornare in questo luogo – dice il Signore – Ieconia figlio di Ioiakìm, re di Giuda, con tutti i deportati di Giuda che andarono a Babilonia, poiché romperò il giogo del re di Babilonia».
Il profeta Geremia rispose al profeta Anania, sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo che stavano nel tempio del Signore. Il profeta Geremia disse: «Così sia! Così faccia il Signore! Voglia il Signore realizzare le cose che hai predette, facendo ritornare gli arredi nel tempio e tutti i deportati da Babilonia in questo luogo!
Tuttavia ascolta ora la parola che sto per dire ai tuoi orecchi e agli orecchi di tutto il popolo. I profeti che furono prima di me e di te dai tempi antichissimi predissero contro molti paesi, contro regni potenti, guerra, fame e peste. Quanto al profeta che predice la pace, egli sarà riconosciuto come profeta mandato veramente dal Signore soltanto quando la sua parola si realizzerà».
Allora il profeta Anania strappò il giogo dal collo del profeta Geremia e lo ruppe; Anania riferì a tutto il popolo: «Dice il Signore: A questo modo io romperò il giogo di Nabucodònosor re di Babilonia, entro due anni, sul collo di tutte le nazioni».
Il profeta Geremia se ne andò per la sua strada.
Ora, dopo che il profeta Anania ebbe rotto il giogo sul collo del profeta Geremia, la parola del Signore fu rivolta a Geremia: «Va’ e riferisci ad Anania: Così dice il Signore: Tu hai rotto un giogo di legno ma io, al suo posto, ne farò uno di ferro. Infatti, dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Io porrò un giogo di ferro sul collo di tutte queste nazioni perché siano soggette a Nabucodònosor, re di Babilonia».
Allora il profeta Geremia disse al profeta Anania: «Ascolta, Anania! Il Signore non ti ha mandato e tu induci questo popolo a confidare nella menzogna; perciò dice il Signore: Ecco, ti mando via dal paese; quest’anno tu morirai, perché hai predicato la ribellione contro il Signore».
Il profeta Anania morì in quello stesso anno, nel settimo mese.

RESPONSORIO                                                                                                             
«Non ascoltate le parole dei profeti
che vi fanno credere cose vane;
vi annunziano fantasie del loro cuore,
non quanto viene dalla mia bocca.

Essi dicono a coloro che mi disprezzano:
Voi avrete la pace!;
vi annunziano fantasie del loro cuore,
non quanto viene dalla mia bocca.

SECONDA LETTURA                                                                                         
Dal libro della «Imitazione di Cristo».

Se vuoi far progressi nella vita spirituale, conservati nel timore di Dio e non concederti troppa libertà, ma invece tieni tutti i tuoi sensi sotto il freno della disciplina, senza lasciarti mai andare a un’allegria insensata. Cerca la contrizione del cuore e troverai la devozione. La contrizione scopre tanti beni, che la rilassatezza invece facilmente fa perdere. Se consideriamo e meditiamo il nostro esilio sulla terra e i molti pericoli che incontra la nostra anima, è certamente impossibile che riusciamo a provare una gioia perfetta, fin che l’esilio dura. Eppure la leggerezza della nostra coscienza e la trascuratezza dei nostri difetti ci portano spesso a non sentire più alcuna contrizione, e a ridere scioccamente quando sarebbe molto più giusto che piangessimo.
La vera libertà, e così pure la schietta letizia, non sono possibili che nel timore di Dio e nella purezza di coscienza. Felice perciò chi riesce a gettar via del tutto l’impedimento della distrazione e a raccogliersi nel seno di una santa contrizione. Felice chi riesce a rinunciare a tutto ciò che macchia o aggrava la propria coscienza. Lotta dunque con fermezza: l’abitudine si vince con l’abitudine. Se tu sai lasciare gli uomini, anche loro lasceranno te alla cura di ciò che ti preme. Non attirarti le brighe degli altri; non immischiarti negli affari di chi è più in alto di te. Abbi sempre l’occhio su te stesso, prima che sugli altri; e prima ancora che tutte le persone a cui vuoi bene, pensa ad ammonire te stesso.
Se non hai dalla tua il favore degli uomini, non devi affatto rattristartene. Questo deve rattristarti: il non tenere quella condotta virtuosa e prudente che si conviene a un servo di Dio, a un religioso devoto.
Torna spesso più utile e meno pericoloso per il cristiano il non avere in questa vita troppe consolazioni, specialmente di natura terrena. Quanto infatti alle consolazioni di Dio, il non sentirle o il sentirle molto raramente, dipende da uri nostro stato di colpa: cioè dal fatto che noi non cerchiamo il dolore dei nostri peccati e non ci decidiamo a rompere del tutto i ponti fra noi stessi e le vane consolazioni terrene.
Riconosciti indegno della consolazione divina e degno soltanto di molta tribolazione. Quando uno è addolorato sinceramente dei propri peccati, tutto il mondo gli riesce pesante e amaro. Il buon cristiano trova facilmente di che dolersi e piangere. Ogni volta che egli esaminerà se stesso o penserà alla condizione del suo prossimo, riconoscerà che nessuno, su questa terra, è libero da tribolazione; e tanto più grande sarà il suo dolore, quanto più scenderà nell’intimo della propria coscienza.

LAUS ANGELORUM MAGNA (laudabiliter)
Gloria a Dio nell’alto dei cieli, *
e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Noi ti lodiamo, ti eleviamo un inno, *
ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo.
Ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, *
Signore Dio, Re del cielo.

Dio Padre onnipotente, *
Gesù Cristo e Spirito Santo.

Signore Dio, *
Figlio del Padre.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, *
accogli la nostra supplica.

Tu che siedi alla destra del Padre, *
abbi pietà di noi.

Sii tu la nostra guida e il nostro aiuto: *
Salvaci, rendici puri, conservaci nella tua pace.
Liberaci dai nemici *
e dalle tentazioni.

Perché tu solo il santo,
tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, *
nella gloria di Dio Padre con lo Spirito Santo.

Ogni giorno ti benediciamo, *
e lodiamo il tuo nome per sempre.
Degnati oggi, Signore, *
di custodirci senza peccato.

Benedetto sei tu, Signore; *
mostrami il tuo volere.
Vedi la mia miseria e la mia pena *
e perdona tutti i miei peccati.

Dalle mie labbra fiorisca la lode, *
la lode al nostro Dio.
Possa io vivere per lodarti: *
mi aiutino i tuoi giudizi.

Come pecora smarrita vado errando; *
cerca il tuo servo
perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.

Presto ci venga incontro la tua misericordia, †
perché siamo troppo infelici: *
aiutaci, Dio, nostra salvezza.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei nostri padri, *
degno di lode e di gloria nei secoli. Amen.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.

ORAZIONE
Concedi, o Padre, ai tuoi servi di vincere ogni perverso desiderio e di vivere sempre nell’amore sincero della tua santa giustizia. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.
 
 .



LODI MATTUTINE
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LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.                 Alleluia.

CANTICO DI ZACCARIA
                                                              Cantico                                      Lc 1,68-79

Ant. Noi che siamo strati liberati, * serviamo il Signore nostro Dio in santità e giustizia.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace».

Gloria.

Ant. Noi che siamo strati liberati, * serviamo il Signore nostro Dio in santità e giustizia.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.      (pausa di preghiera silenziosa)
Grazie, Signore Dio nostro, che dalle tenebre ci hai liberati e ci rischiari con la tua luce; custodisci la purezza del nostro cuore perché questo sole tramonti su una giornata senza colpa. Per Gesù Cristo, tuo Figlio nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA
                                                              Cantico                            Gb 37,5-11.23-24
Ant. 1 Tuona dal cielo il Signore, * l’Altissimo fa udire la sua voce.

Mirabilmente tuona Dio con la sua voce, *
opera meraviglie che non comprendiamo!

Egli infatti dice alla neve: «Cadi sulla terra» *
alle piogge dirotte: «Siate violente».

Rinchiude ogni uomo in casa sotto sigillo, *
perché tutti riconoscano la sua opera.
Le fiere si ritirano nei loro ripari *
e nelle loro tane si accovacciano.

Dal mezzogiorno avanza l’uragano *
e il freddo dal settentrione.
Al soffio di Dio si forma il ghiaccio *
e la distesa dell’acqua si congela.

Carica di umidità le nuvole *
e le nubi ne diffondono le folgori.

L’onnipotente noi non lo possiamo raggiungere, †
sublime in potenza e rettitudine *
e grande per la giustizia: egli non ha da rispondere.

Perciò gli uomini lo temono: *
e lui la venerazione di tutti i saggi di mente.

Gloria.

Ant. 1 Tuona dal cielo il Signore, * l’Altissimo fa udire la sua voce.

Salmi Laudativi

Ant. 2 Il Signore ha rinforzato * le sbarre delle tue porte.
                                                                                                                      Sal 147
Glorifica il Signore, Gerusalemme, *
loda, Sion, il tuo Dio.
Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, *
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

Egli ha messo pace nei tuoi confini *
e ti sazia con fior di frumento.
Manda sulla terra la sua parola, *
il suo messaggio corre veloce.

Fa scendere la neve come lana, *
come polvere sparge la brina.
Getta come briciole la grandine, *
di fronte al suo gelo chi resiste?

Manda una sua parola ed ecco si scioglie, *
fa soffiare il vento e scorrono le acque.
Annunzia a Giacobbe la sua parola, *
le sue leggi e i suoi decreti a Israele.

Così non ha fatto con nessun altro popolo, *
non ha manifestato ad altri i suoi precetti.

                                                                                                                      Sal 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2 Il Signore ha rinforzato * le sbarre delle tue porte.

                                                         Salmo diretto                                        Sal 50
Pietà di me, o Dio,
secondo la tua misericordia; *
nel tuo grande amore cancella il mio peccato.

Lavami da tutte le mie colpe, *
mondami dal mio peccato.
Riconosco la mia colpa, *
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

Contro di te, contro te solo ho peccato, *
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto;
perciò sei giusto quando parli, *
retto nel tuo giudizio.

Ecco, nella colpa sono stato generato, *
nel peccato mi ha concepito mia madre.
Ma tu vuoi la sincerità del cuore *
e nell’intimo m’insegni la sapienza.

Purificami con issopo e sarò mondato; *
lavami e sarò più bianco della neve.
Fammi sentire gioia e letizia, *
esulteranno le ossa che hai spezzato.

Distogli lo sguardo dai miei peccati, *
cancella tutte le mie colpe.
Crea in me, o Dio, un cuore puro, *
rinnova in me uno spirito saldo.

Non respingermi dalla tua presenza *
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia di essere salvato, *
sostieni in me un animo generoso.

Insegnerò agli erranti le tue vie *
e i peccatori a te ritorneranno.
Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, *
la mia lingua esalterà la tua giustizia.

Signore, apri le mie labbra *
e la mia bocca proclami la tua lode;
poiché non gradisci il sacrificio *
e, se offro olocausti, non li accetti.

Uno spirito contrito *
è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato, *
tu, o Dio, non disprezzi.

Nel tuo amore fa’ grazia a Sion, *
rialza le mura di Gerusalemme.

Allora gradirai i sacrifici prescritti, *
l’olocausto e l’intera oblazione,
allora immoleranno vittime *
sopra il tuo altare.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
Abbi pietà di noi, o Dio, secondo il tuo amore e la tua misericordia; e, se grande è la rovina dei nostri peccati, sia riparata dalla tua pietà senza confini. Per Cristo nostro Signore.

INNO
Tu che del cielo sei l’eterna gloria
e della terra l’unica speranza,
o Verbo splendente del Padre,
o bellissimo Figlio della Vergine,

stendi la mano tua pietosa e svegliaci
dal pigro torpore del sonno;
a dire le tue lodi
snebbia le nostre menti.

La scintillante stella del mattino,
messaggera del giorno,
il buio notturno dirada,
e noi cantiamo alla tua santa luce.

Nella notte del mondo
il tuo volto ci illumini
e ci serbi illibati
fino all’ultima sera.

Gesù Signore, a te si canti gloria,
a te che regni splendido
col Padre e con lo Spirito
nella distesa dei secoli. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Al Figlio eterno di Dio, venuto tra noi a liberarci e a rinnovarci. professiamo la nostra fedeltà riconoscente.
 
Gesù, che sei passato tra noi beneficando e salvando, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Gesù, servo di Dio e autore della vita, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Gesù, che gli uomini hanno ucciso e Dio ha sciolto dalle angosce della morte, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Gesù, crocifisso e risorto, che il Padre ha costituito Signore e Messia, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Gesù, Capo e Salvatore, che regni alla destra di Dio, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Gesù, Signore di tutti, che ci hai recato la pace, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca
Amen.

oppure

La santa Trinità ci salvi e ci benedica
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale
 
 
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ORA MEDIA
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ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.                 Alleluia.
 
INNO
 
Terza
 
Tu che invocato ti effondi,
con il Padre e col Figlio unico Dio,
o Spirito, discendi
senza indugio nei cuori.

Gli affetti, i pensieri, la voce
cantino la tua lode;
la tua fiamma divampi
e gli uomini accenda d’amore.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Sesta
 
O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli.

Amen.

Nona
 
Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli.

Amen.

SALMODIA
Salmo 118,73-80 X (Iod)

Ant. 1 Dio che mi hai plasmato, * serba puro il mio cuore.

Le tue mani mi hanno fatto e plasmato; *
fammi capire e imparerò i tuoi comandi.
I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia, *
perché ho sperato nella tua parola.

Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi *
e con ragione mi hai umiliato.
Mi consoli la tua grazia, *
secondo la tua promessa al tuo servo.

Venga su di me la tua misericordia  e avrò la vita, *
poiché la tua legge è la mia gioia.
Siano confusi i superbi che a torto mi opprimono; *
io mediterò la tua legge.

Si volgano a me i tuoi fedeli *
e quelli che conoscono i tuoi insegnamenti.
Sia il mio cuore integro nei tuoi precetti, *
perché non resti confuso.

Gloria.

Ant. 1 Dio che mi hai plasmato, * serba puro il mio cuore.

Salmo 58,2-5.10-11.17-18
 
Ant. 2 Dagli aggressori proteggimi, o Dio.

Liberami dai nemici, mio Dio, *
proteggimi dagli aggressori.
Liberami da chi fa il male, *
salvami da chi sparge sangue.

Ecco, insidiano la mia vita, *
contro di me si avventano i potenti.

Signore, non c’è colpa in me, non c’è peccato; †
senza mia colpa accorrono e si appostano. *
Svègliati, vienimi incontro e guarda.

A te, mia forza, io mi rivolgo: *
sei tu, o Dio, la mia difesa.
La grazia del mio Dio mi viene in aiuto, *
Dio mi farà sfidare i miei nemici.

Ma io canterò la tua potenza, †
al mattino esalterò la tua grazia
perché sei stato mia difesa, *
mio rifugio nel giorno del pericolo.

O mia forza, a te voglio cantare, †
poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, *
tu, o mio Dio, sei la mia misericordia.

Gloria.

Ant. 2 Dagli aggressori proteggimi, o Dio.

Salmo 59

Ant. 3 Nell’oppressione * vieni, Signore, in nostro aiuto.

Dio, tu ci hai respinti, ci hai dispersi; *
ti sei sdegnato: ritorna a noi.

Hai scosso la terra, l’hai squarciata, *
risana le sue fratture, poiché sta crollando.
Hai inflitto al tuo popolo dure prove, *
ci hai fatto bere vino da vertigini.

Hai dato un segnale ai tuoi fedeli *
perché fuggissero lontano dagli archi.

Perché i tuoi amici siano liberati, *
salvaci con la destra e a noi rispondi.

Dio ha parlato nel suo tempio: †
«Esulto e divido Sichem, *
misuro la valle di Succot.

Mio è Gàlaad, mio è Manasse, †
Èfraim è la difesa del mio capo, *
Giuda lo scettro del mio comando.

Moab è il bacino per lavarmi, †
sull’Idumea getterò i miei sandali, *
sulla Filistea canterò vittoria».

Chi mi condurrà alla città fortificata, *
chi potrà guidarmi fino all’Idumea?
Non forse tu, o Dio, che ci hai respinti, *
e più non esci, o Dio, con le nostre schiere?

Nell’oppressione vieni in nostro aiuto *
perché vana è la salvezza dell’uomo.
Con Dio noi faremo prodigi: *
egli calpesterà i nostri nemici.

Gloria.

Ant. 3 Nell’oppressione * vieni, Signore, in nostro aiuto.

Alle altre Ore salmodia complementare

Terza
 
LETTURA BREVE                                                                                                   1 Gv 4,12-13
Carissimi, nessuno ha mai visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi. Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito.

Amate il Signore, voi tutti suoi santi.
Amate il Signore, voi tutti suoi santi, * voi tutti che sperate nel Signore.

Siate forti, riprendete coraggio.
Voi tutti che sperate nel Signore.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
Amate il Signore, voi tutti suoi santi, * voi tutti che sperate nel Signore.

ORAZIONE
Redenti dalla schiavitù del male, i tuoi figli, o Dio, cantino ogni giorno la lieta libertà della Pasqua; e, poiché lo Spirito li ha rinnovati nelle opere e nella vita, con fiducioso desiderio attendiamo Cristo, giudice, premio, Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Sesta
 
LETTURA BREVE                                                                                                   1 Tm 2,4-6a
Carissimo, Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità. Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, che ha dato sé stesso in riscatto per tutti.

Riscattami, Signore.
Riscattami, Signore, * e abbi misericordia.

Non travolgermi insieme ai peccatori.
E abbi misericordia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
Riscattami, Signore, * e abbi misericordia.

ORAZIONE
Dio onnipotente, che nel sacrificio redentore ci hai legati a te con un patto nuovo ed eterno, fa’ che la nostra vita trascorra senza inciampi e senza colpe e si diriga in letizia a contemplare il tuo volto di luce. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Nona
 
LETTURA BREVE                                                                                                   2 Cor 5,15
Fratelli, Cristo è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per sé stessi ma per colui che è morto e risuscitato per loro.

Ho annunziato, Signore, la tua giustizia.
Ho annunziato, Signore, la tua giustizia * nella grande assemblea.

La tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato.
Nella grande assemblea.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
Ho annunziato, Signore, la tua giustizia * nella grande assemblea.

ORAZIONE
Il Signore Gesù, obbedendoti, Padre, fino alla morte di croce, ascese alla gloria della tua destra; dona di ripercorrere il suo cammino a noi che nel tuo disegno mirabile hai voluto partecipi della vittoria eterna con lui che vive e regna nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

 .


VESPRO
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S. CARLO BORROMEO,
VESCOVO
SOLENNITA’ 
 
VESPRI
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure

Signore ascolta la nostra preghiera
E il nostro grido giunga fino a te

RITO DELLA LUCE
Sempre su noi rifulga
il divino splendore.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l’opera delle nostre mani.

Guarda benigno i tuoi servi, Signore;
saziaci con la tua grazia.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l’opera delle nostre mani.

Sempre su noi rifulga
il divino splendore.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l’opera delle nostre mani.

INNO
Con amore di figli a te cantiamo:
ti sei levato tra i santi pastori
la nostra notte vincendo
quasi fulgente sole.

Già la beata tua nascita
fu gioioso presagio della luce
che poi su tutte rifulse
dall’alto della cattedra.

Tu di quel secolo fastoso e sordido
la corruzione vincesti:
contro ogni avverso potere
l’animo forte non cede.

La rabbia dei malvagi
arma la mano vile del sicario,
ma la bontà del Signore
non abbandona il suo servo.

La peste infuria e devasta
la misera Milano,
dolce e animoso come madre, resti
e gli sventurati soccorri.

Così tra noi benedetto passasti,
norma del clero, speranza del gregge,
vivida fiamma nel gelo del mondo,
rifugio e conforto dei poveri.

Ascolta, o Dio pietoso, la preghiera
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
regna con te nei secoli. Amen.

RESPONSORIO
Nell’integrità ho camminato:
confido nel Signore,
non potrò vacillare.

Signore, amo la casa dove dimori
e il luogo dove abita la tua gloria;
confido nel Signore,
non potrò vacillare.

NOTIZIA DEL SANTO
Carlo nacque ad Arona il 2 ottobre 1538 dalla nobile famiglia Borromeo. Ricevuta un’accurata formazione giuridica presso l’università di Pavia, da Paio IV, suo zio materno, fu chiamato a Roma, dove fu nominato cardinale e poco dopo arcivescovo di Milano. Primo collaboratore del papa, ebbe gran parte nell’ultimo svolgimento e nella conclusione del Concilio di Trento (1562-1563).
Raggiunta la sua sede episcopale nel 1565, si consacrò totalmente alla missione pastorale, dando a tutti esempio di intensa preghiera, di dedizione ai suoi doveri, di ammirevole penitenza. Attese con straordinaria energia all’opera della riforma, celebrando diversi concili provinciali e numerosi sinodi, visitando con assiduità la sua immensa diocesi, istituendo i seminari per la formazione del clero, riconducendo le famiglie religiose alla giusta disciplina.
Uomo di grande costanza e personalmente schivo di onori, difese con fermezza i diritti e la libertà della Chiesa. Durante la peste organizzò l’assistenza ai malati e curò di sua mano l’amministrazione dei sacramenti, giungendo a spogliare delle suppellettili la sua casa per dare sollievo all’indigenza.
Debilitato dalle fatiche e dalle mortificazioni, fu colpito da febbre mentre si trovava nella solitudine orante del Sacro Monte di Varallo e, trasportato a Milano, morì il 3 novembre 1584.

SALMODIA
 
Ant. Colui che cammina senza colpa * abiterà, Signore, nel tuo santuario.
 
Salmo 14
 
Signore, chi abiterà nella tua tenda? *
Chi dimorerà sul tuo santo monte?
Colui che cammina senza colpa, *
agisce con giustizia e parla lealmente,

non dice calunnia con la lingua, †
non fa danno al suo prossimo *
e non lancia insulto al suo vicino.

Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, *
ma onora chi teme il Signore.

Anche se giura a suo danno, non cambia; †
presta denaro senza fare usura, *
e non accetta doni contro l’innocente.

Colui che agisce in questo modo *
resterà saldo per sempre.

Salmo 133

Ecco, benedite il Signore, *
voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
che ha fatto cielo e terra.

Salmo 116

Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. Colui che cammina senza colpa * abiterà, Signore, nel tuo santuario.

PRIMA ORAZIONE
Custodisci nel tuo popolo, o Dio, lo spirito che animò san Carlo, nostro vescovo, perché questa tua Chiesa si rinnovi incessantemente e, sempre più conforme al modello evangelico, manifesti al mondo il vero volto di Cristo Signore, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
                                                              Cantico                                      Lc 1,46-55

Ant. Questi è l’amico dei suoi fratelli; * il Signore gli ha dato un cuore grande come la vastità smisurata del mare.

L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia *
magnifica il Signore.

Ant. Questi è l’amico dei suoi fratelli; * il Signore gli ha dato un cuore grande come la vastità smisurata del mare.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
O Dio, per l’esempio e il patrocinio di san Carlo, fulgida gemma dei pastori, dona ai tuoi credenti di tendere costantemente alla vita eterna nell’impegno di un’esistenza santa e operosa. Per Cristo nostro Signore.

SALLENDA IN ONORE DEL SANTO
Vedete: non solo per me ho lavorato,
ma per quanti cercano la disciplina.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Vedete: non solo per me ho lavorato,
ma per quanti cercano la disciplina.

Orazione
Ci aiutino, o Dio, i meriti gloriosi del nostro vescovo Carlo, che ci ha insegnato con la parola e l’esempio a vivere in terra una vita di cielo. Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI
Fiduciosi nell’intercessione di san Carlo, invochiamo Cristo, buon pastore, che per le sue pecore ha dato la vita:
Salva il tuo popolo, Signore.

Tu che hai voluto infiammare del tuo amore il cuore del vescovo Carlo,
–         donaci lo stesso fuoco, perché possiamo sempre seguirti.

Tu che a sorreggere un popolo vacillante hai suscitato una guida forte e coraggiosa,
–         fa’ che il nostro vescovo e il suo presbiterio si pongano con generosa premura al servizio del gregge loro affidato.

Tu che ci hai mandato in san Carlo un restauratore insigne della disciplina ecclesiale,
–         rinnova la vita cristiana dei tuoi fedeli.

Tu che sei la luce del mondo, santifica quanti propongono la tua dottrina,
–         perché rinasca tra noi l’antico amore per la verità rivelata.

Tu che vieni in aiuto ai credenti per mezzo dei pastori della Chiesa,
–         accogli nel porto della salvezza i nostri defunti, per i quali hai versato il tuo sangue.

Sull’esempio di san Carlo e dei nostri santi vescovi, con l’audacia della fede diciamo:
Padre Nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca
Amen.

oppure

La santa Trinità ci salvi e ci benedica
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale

 .


COMPIETA
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COMPIETA

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.                 Alleluia.
 
INNO
Di tenebra in tenebra la terra ormai si ammanta:
quasi una dolce morte
scende sui corpi spossati,
che alla luce del giorno rivivranno.

Cristo Signore, luce vera, vita,
salva i tuoi servi:
l’oscura inerzia del sonno
non si tramuti nell’esilio eterno.

Nessuno forza il male
ci vinca nella notte:
tu che ci doni il riposo,
veglia su chi ti implora.

A te Gesù, sia gloria
che sei nato da vergine,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 4

Ant. Dalle angosce mi hai liberato; * abbi pietà, Signore, e ascoltami.

Quando ti invoco, rispondimi,
Dio, mia giustizia: †
dalle angosce mi hai liberato; *
pietà di me, ascolta la mia preghiera.

Fino a quando, o uomini,
sarete duri di cuore? *
Perché amate cose vane
e cercate la menzogna?

Sappiate che il Signore fa prodigi
per il suo fedele: *
il Signore mi ascolta quando lo invoco.

Tremate e non peccate, *
sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.

Offrite sacrifici di giustizia *
e confidate nel Signore.

Molti dicono: “Chi ci farà vedere il bene?”. *
Risplenda su di noi, Signore,
la luce del tuo volto.

Hai messo più gioia nel mio cuore *
di quando abbondano vino e frumento.
In pace mi corico e subito mi addormento: *
tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.

Gloria.

Ant. Dalle angosce mi hai liberato; * abbi pietà, Signore, e ascoltami.

Salmo 132

Ant. Buono e soave è lodare il Signore.

Ecco quanto è buono e quanto è soave *
che i fratelli vivano insieme!

È come olio profumato sul capo, †
che scende sulla barba,
sulla barba di Aronne, *
che scende sull’orlo della sua veste.

È come rugiada dell’Ermon, *
che scende sui monti di Sion.

Là il Signore dona la benedizione *
e la vita per sempre.

Gloria.

Ant. Buono e soave è lodare il Signore.

LETTURA BREVE                                                                                                   Dt 6,4-7
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.

Il mio cuore sia integro.
Il mio cuore sia integro * nei tuoi precetti, Signore.

Perché non resti confuso.
Nei tuoi precetti, Signore.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
Il mio cuore sia integro * nei tuoi precetti, Signore.

CANTICO DI SIMEONE                                                                                       
                                                              Cantico                                      Lc 2,19-32
 
Ant. Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola. †

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;

† perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant. Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola.

ORAZIONE
Visita, Padre, la nostra casa e salvala dalle insidie del nemico; veglino gli angeli santi sulla nostra quiete, e la tua benedizione sempre rimanga con noi. Per Cristo Nostro Signore.

ANTIFONA ALLA B.V. MARIA
Ave, regina dei cieli,
ave, signora degli angeli;
porta e radice di salvezza,
rechi nel mondo la luce.
Godi, Vergine gloriosa,
bella fra tutte le donne;
salve, o tutta santa,
prega per noi Cristo Signore.

Prima della conclusione si può lodevolmente inserire un breve esame di coscienza.

CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.

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