UFFICIO DELLE LETTURE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

INNO
Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

La nostra lode accogli,
o Creatore eterno delle cose,
che, notte e giorno avvicendando, rendi
più vario e grato il tempo.

Alta regna la notte
e già s’ode il canto del gallo,
gioioso presagio di luce
all’ansia del viandante.

Si destra allora e ad oriente appare
la stella palpitante del mattino,
la torma squagliasi dei vagabondi,
abbandonando i vicoli del male.

Il gallo canta. La sua voce placa
il furioso fragore dell’onda;
e Pietro, roccia che fonda la Chiesa,
la colpa asterge con lacrime amare.

Orsù leviamoci animosi e pronti:
tutti risveglia il richiamo del gallo
e gli indolenti accusa che si attardano
sotto le coltri dormigliando ancora.

Il gallo canta, Torna la speranza:
l’inferno sente rifluir la vita,
il sicario nasconde il suo pugnale,
negli smarriti la fede rivive.

Gesù Signore, guardaci pietoso,
quando, tentati, incerti vacilliamo:
se tu ci guardi, le macchie si dileguano
e il peccato si stempera nel pianto.

Tu, vera luce, nei cuori siplendi,
disperdi il torpore dell’anima:
a te sciolga il labbro devoto
la santa primizia dei canti.

Gloria a Dio Padre
e all’unico suo Figlio
con lo Spirito Santo
nella distesa dei secoli. Amen.

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

Vita dei santi, Cristo, unica via,
o sola speranza del mondo,
o sorgente di pace e di giustizia,
voci e cuori a te inneggiano.

Se qualche luce di virtù tu vedi,
ogni parola vera,
ogni infiammata volontà di bene,
è, Signore, tua grazia.

Dona quiete ai tempi incerti, salda
custodisci la fede,
rinvigorisci i deboli,
perdona i peccatori.

Gloria si canti al Padre
e all’unico suo Figlio,
dolce si levi la lode allo Spirito
negli infiniti secoli. Amen.

RESPONSORIO
Adoriamo Cristo,
Re dei re e Signore delle genti,
che interiore dolcezza largisce
a chi di lui si nutre.

Venite, applaudiamo al Signore,
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza,
che interiore dolcezza largisce
a chi di lui si nutre.

Non si dice il Cantico dei tre giovani

SALMODIA
Cantico 1 Sam 2,1-10

Ant. 1 Al tuo altare, o Dio, di Cristo ci nutriamo: * in lui si allieta il cuore e tutto l’essere freme.

Il mio cuore esulta nel Signore, *
la mia fronte s’innalza grazie al mio Dio.
Si apre la mia bocca contro i miei nemici, *
perché io godo del beneficio che mi hai concesso.

Non c’è santo come il Signore, *
non c’è rocca come il nostro Dio.

Non moltiplicate i discorsi superbi, †
dalla vostra bocca non esca arroganza; *
perché il Signore è il Dio che sa tutto
e le sue opere sono rette.

L’arco dei forti s’è spezzato, *
ma i deboli sono rivestiti di vigore.

I sazi sono andati a giornata per un pane, *
mentre gli affamati han cessato di faticare.
La sterile ha partorito sette volte *
e la ricca di figli è sfiorita.

Il Signore fa morire e fa vivere, *
scendere agli inferi e risalire.
Il Signore rende povero e arricchisce, *
abbassa ed esalta.

Solleva dalla polvere il misero, *
innalza il povero dalle immondizie,
per farli sedere insieme con i capi del popolo *
e assegnare loro un seggio di gloria.

Perché al Signore appartengono i cardini della terra *
e su di essi fa poggiare il mondo.

Sui passi dei giusti egli veglia, †
ma gli empi svaniscono nelle tenebre. *
Certo non prevarrà l’uomo malgrado la sua forza.

Dal Signore saranno abbattuti i suoi avversari! *
L’Altissimo tuonerà dal cielo.

Il Signore giudicherà gli estremi confini della terra; †
darà forza al suo re *
ed eleverà la potenza del suo Messia.

Gloria.

Ant. 1 Al tuo altare, o Dio, di Cristo ci nutriamo: * in lui si allieta il cuore e tutto l’essere freme.

       Cantico 1 Cr 16,8-22

Ant. 2 Il Signore Gesù, davanti alla sua morte, * ci ha dato da gustare un cibo di salvezza.

Lodate il Signore, acclamate il suo nome; *
manifestate ai popoli le sue gesta.

Cantate in suo onore, a lui inneggiate, *
narrate tutti i suoi prodigi.
Gloriatevi sul suo santo nome; *
gioisca il cuore di quanti ricercano il Signore.

Cercate il Signore e la sua forza, *
ricercate sempre il suo volto.
Ricordate i prodigi che egli ha compiuti, *
i suoi miracoli e i giudizi della sua bocca.

Stirpe di Israele suo servo, *
figli di Giacobbe, suoi eletti,
egli, il Signore, è il nostro Dio; *
in tutta la terra fanno legge i suoi giudizi.

Si ricorda sempre dell’alleanza, *
della parola data a mille generazioni,
dell’alleanza conclusa con Abramo, *
del giuramento fatto a Isacco,

confermato a Giacobbe come statuto, *
a Israele come alleanza perenne:
«A te darò il paese di Canaan, *
come tua parte di eredità».

Eppure costituivano un piccolo numero; *
erano pochi e per di più stranieri nel paese.
Passarono dall’una all’altra nazione, *
da un regno a un altro popolo.

Egli non tollerò che alcuno li opprimesse; *
per essi egli castigò i sovrani:
«Non toccate i miei consacrati, *
non maltrattate i miei profeti».

Gloria.

Ant. 2 Il Signore Gesù, davanti alla sua morte, * ci ha dato da gustare un cibo di salvezza.

       Cantico 1 Cr 16,23-33

Ant. 3 Tu sei la via, tu sei la verità, * tu sei la vita del mondo, Signore.

Cantate al Signore, abitanti di tutta la terra; *
annunziate ogni giorno la sua salvezza.
Proclamate fra i popoli la sua gloria, *
fra tutte le nazioni i suoi prodigi.

Difatti grande è il Signore, degnissimo di lode *
e tremendo sopra tutti gli dèi.
Gli dèi di tutti i popoli sono un nulla; *
il Signore, invece, ha formato il cielo.

Davanti a lui stanno maestà e splendore; *
potenza e bellezza nel suo santuario.

Date per il Signore, stirpi dei popoli, *
date per il Signore gloria e onore.
Date per il Signore gloria al suo nome; †
presentatevi a lui con offerte, *
prostratevi al Signore in sacri ornamenti.

Tremate davanti a lui, abitanti di tutta la terra; *
egli fissò il mondo sì che non crolli.

Gioiscano i cieli ed esulti la terra; *
si dica fra i popoli: «Il Signore regna».

Frema il mare con quanto contiene; *
tripudi la campagna con quanto è in essa.
Gridino di giubilo gli alberi della foresta †
di fronte al Signore, *
perché viene per giudicare la terra.

Gloria.

Ant. 3 Tu sei la via, tu sei la verità, * tu sei la vita del mondo, Signore.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

PRIMA LETTURA    Es 24,1-11
Dal libro dell’Esodo.

Un giorno il Signore disse a Mosè: «Sali verso il Signore tu e Aronne, Nadab e Abiu e insieme settanta anziani d’Israele; voi vi prostrerete da lontano, poi Mosè avanzerà solo verso il Signore, ma gli altri non si avvicineranno e il popolo non salirà con lui».
Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose insieme e disse: «Tutti i comandi che ha dati il Signore, noi li eseguiremo!».
Mosè scrisse tutte le parole del Signore, poi si alzò di buon mattino e costruì un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d’Israele. Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione, per il Signore.
Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l’altra metà sull’altare.
Quindi prese il libro dell’alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: «Quanto il Signore ha ordinato, noi lo faremo e lo eseguiremo!».
Allora Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: «Ecco il sangue dell’alleanza, che il Signore ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole!».
Poi Mosè salì con Aronne, Nadab, Abiu e i settanta anziani di Israele. Essi videro il Dio d’Israele: sotto i suoi piedi vi era come un pavimento in lastre di zaffiro, simile in purezza al cielo stesso. Contro i privilegiati degli Israeliti non stese la mano: essi videro Dio e tuttavia mangiarono e bevvero.

RESPONSORIO
Dopo aver cenato
Gesù prese il calice e disse:
«Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue.
Fate questo in memoria di me».

Se ne ricorda, l’anima mia,
si strugge nel dolore.
«Fate questo in memoria di me».

SECONDA LETTURA
Dalle «Opere» di san Tommaso d’Aquino, dottore della Chiesa.

L’Unigenito Figlio di Dio, volendoci partecipi della sua divinità, assunse la nostra natura e si fece uomo per far di noi, da uomini, dèi.
Tutto quello che assunse, lo valorizzò per la nostra salvezza. Offrì infatti a Dio Padre il suo corpo come vittima sull’altare della croce per la nostra riconciliazione. Sparse il suo sangue facendolo valere come prezzo e come lavacro, perché, redenti dalla umiliante schiavitù, fossimo purificati da tutti i peccati.
Perché rimanesse in noi, infine, un costante ricordo di così grande beneficio, lasciò ai suoi fedeli il suo corpo in cibo e il suo sangue come bevanda, sotto le specie del pane e del vino.
O inapprezzabile e meraviglioso convito, che dà ai commensali salvezza e gioia senza fine! Che cosa mai vi può essere di più prezioso? Non ci vengono imbandite le carni dei vitelli e dei capri, come nella legge antica, ma ci viene dato in cibo Cristo, vero Dio. Che cosa di più sublime di questo sacramento?
Nessun sacramento in realtà è più salutare di questo: per sua virtù vengono cancellati i peccati, crescono le buone disposizioni, e la mente viene arricchita di tutti i carismi spirituali. Nella Chiesa l’Eucaristia viene offerta per i vivi e per i morti, perché giovi a tutti, essendo stata istituita per la salvezza di tutti.
Nessuno infine può esprimere la soavità di questo sacramento. Per mezzo di esso si gusta la dolcezza spirituale nella sua stessa fonte e si fa memoria di quella altissima carità, che Cristo ha dimostrato nella sua passione.
Egli istituì l’Eucaristia nell’ultima cena, quando, celebrata la Pasqua con i suoi discepoli, stava per passare dal mondo al Padre.
L’Eucaristia è il memoriale della passione, il compimento delle figure dell’Antica Alleanza, la più grande di tutte le meraviglie operate dal Cristo, il mirabile documento del suo amore immenso per gli uomini.

TE DEUM
Noi ti lodiamo, Dio, *
ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
tutta la terra di adora.

A te cantano gli angeli *
e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
il Signore Dio dell’universo.

I cieli e la terra *
sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *
la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio, *
e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria, *
eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
per la salvezza dell’uomo.

Vincitore della morte, *
hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, *
che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
nell’assemblea dei santi.

Salva il tuo popolo, Signore, *
guida  e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
Lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, *
di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, *
pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
non saremo confusi in eterno.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.

ORAZIONE
Redentore e Signore, che tutto ti sei donato per la salvezza degli uomini, a quanti ricevono con fede viva il tuo corpo e il tuo sangue sotto i segni del pane e del vino, concedi di essere purificati dalle colpe e di crescere ogni giorno nella partecipazione alla tua vita divina. Tu che sei Dio, e vivi e regni con il Padre, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

CANTICO DI ZACCARIA
Cantico Lc 1,68-79

Ant. «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. * Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno» – così dice il Signore -.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace».

Gloria.

Ant. «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. * Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno» – così dice il Signore -.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo. (pausa di preghiera silenziosa)
O Dio, che hai portato a compimento l’opera della nostra redenzione nella pasqua del tuo Figlio, fa’ che, annunziando con fede nei segni sacramentali la sua morte e la sua risurrezione, partecipiamo più intimamente della salvezza. Per lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli

SALMODIA
Cantico Es 15,1-4a.8-13.17-18

Ant. 1 Al vincitore darò la manna nascosta * e un nome nuovo.

Voglio cantare in onore del Signore: †
perché ha mirabilmente trionfato, *
ha gettato in mare cavallo e cavaliere.

Mia forza e mio canto è il Signore, *
egli mi ha salvato.
È  il mio Dio e lo voglio lodare, *
è il Dio di mio padre e lo voglio esaltare!

Dio è prode in guerra, *
si chiama Signore.
I carri del faraone e il suo esercito *
li ha gettati in mare.

Al soffio della tua ira si accumularono le acque, †
si alzarono le onde come un argine, *
si rappresero gli abissi in fondo al mare.

Il nemico aveva detto: *
«Inseguirò, raggiungerò, spartirò il bottino,
se ne sazierà la mia brama; *
sfodererò la spada,
li conquisterà la mia mano!».

Soffiasti con il tuo alito: li coprì il mare, *
sprofondarono come piombo
in acque profonde.

Chi è come te fra gli dei, *
chi è come te, maestoso in santità, Signore?
Chi è come te tremendo nelle imprese, *
operatore di prodigi?

Stendesti la destra: *
li inghiottì la terra.
Guidasti con il tuo favore
questo popolo che hai riscattato, *
lo conducesti con forza  alla tua santa dimora.

Lo fai entrare  *
e lo pianti sul monte della tua promessa,
luogo che per tua sede, Signore, hai preparato, *
santuario che le tue mani, Signore,
hanno fondato.

Il Signore regna  *
in eterno e per sempre.

Gloria.

Ant. 1 Al vincitore darò la manna nascosta * e un nome nuovo.

Salmi Laudativi

Ant. 2 «Il pane che darò, – dice il Signore -, è la mia carne per la vita del mondo».

        Sal 150
Lodate il Signore nel suo santuario, *
lodatelo nel firmamento della sua potenza.
Lodatelo per i suoi prodigi, *
lodatelo per la sua immensa grandezza.

Lodatelo con squilli di tromba, *
lodatelo con arpa e cetra;
lodatelo con timpani e danze, *
lodatelo sulle corde e sui flauti.

Lodatelo con cembali sonori, †
lodatelo con cembali squillanti; *
ogni vivente dia lode al Signore.

        Sal 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2 «Il pane che darò, – dice il Signore -, è la mia carne per la vita del mondo».

       Salmo diretto Sal 147
Glorifica il Signore, Gerusalemme, *
loda, Sion, il tuo Dio.
Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, *
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

Egli ha messo pace nei tuoi confini *
e ti sazia con fior di frumento.
Manda sulla terra la sua parola, *
il suo messaggio corre veloce.

Fa scendere la neve come lana, *
come polvere sparge la brina.
Getta come briciole la grandine, *
di fronte al suo gelo chi resiste?

Manda una sua parola ed ecco si scioglie, *
fa soffiare il vento e scorrono le acque.
Annunzia a Giacobbe la sua parola, *
le sue leggi e i suoi decreti a Israele.

Così non ha fatto con nessun altro popolo, *
non ha manifestato ad altri i suoi precetti.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
Accendi in cuore, o Dio, il desiderio del cielo e dona una sete ardente di vita eterna a noi che ci siamo radunati a onorare con profonda venerazione il mistero del corpo e del sangue di Cristo Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.

INNO
Il glorioso mistero
del corpo e del sangue di Cristo
la voce dei credenti
lieta e concorde canti.

Nato per noi da una vergine,
ha camminato sulle nostre strade
e, sparso il seme della sua parola,
mirabilmente da noi si congeda,

quando, la sera dell’ultima cena,
celebra il rito antico coi fratelli
e agli apostoli attoniti
dona se stesso in cibo.

Corpo immolato diventa il pane,
sangue profuso il vino:
di là dai sensi delusi e smarriti
basta la pura fede.

E’ questa l’alleanza,
il sacramento della pasqua nuova;
noi confidando nella sua parola
profondamente adoriamo.

Lode gioiosa si levi all’Eterno
e all’unigenito Figlio,
lode allo Spirito santo
nella distesa infiniti dei secoli. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Acclamiamo a Cristo Signore, che tutti invita al suo banchetto di grazia.

Gesù, che effondi sul mondo l’acqua viva dello Spirito, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Pane mandato dal cielo, che non puoi mai perire, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Vino di salvezza, che fai lieto il cuore dei credenti, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Verbo di Dio, luce sul nostro cammino, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Segno della divina misericordia, dato all’umanità che si era perduta, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Cristo Redentore, speranza di vita eterna, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca
Amen.

oppure

La santa Trinità ci salvi e ci benedica
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale

ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

INNO

Terza

E’ l’ora terza. Gesù Signore
sale ingiuriato la croce,
ma noi pensosi gli offriamo
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio,
la vita conservi incolpevole
e, con voce assidua implorando,
dischiudi il tuo cuore allo Spirito.

Quest’ora ha segnato la fine
al lungo torpore del male,
ha debellato la morte,
ha cancellato la colpa.

Di qui l’epoca inizia
della salvezza di Cristo,
nelle Chiese dell’universo
la verità s’irradia della fede.

Dalla gloria del suo patibolo
Gesù parla alla Vergine:
Ecco tuo figlio, o donna;
Giovanni, ecco tua madre.

Al vincolo di giuste nozze,
avvolte in profondo mistero,
era solo affidato in custodia
l’onore della Madre.

Stupendi prodigi dal cielo
confermano l’alto disegno;
la turba malvagia non crede,
chi crede ritrova salvezza.

Credo in un Dio Unigenito,
nato tra noi dalla Vergine,
che ha tolto i peccati del mondo
e siede alla destra del Padre.

Gloria si canti all’unico Dio
e a Gesù Cristo Signore,
con lo Spirito santo
negli infiniti secoli. Amen.

Sesta

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli.

Amen.

Nona

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli.

Amen.

SALMODIA
Salmo 121

Ant. 1 «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno * e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Quale gioia, quando mi dissero: *
«Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano *
alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita *
come città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
secondo la legge di Israele, *
per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i seggi del giudizio, *
i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme: *
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, *
sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici *
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, *
chiederò per te il bene.

Gloria.

Ant. 1 «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno * e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Salmo 122

Ant. 2 La carne ci è data in cibo e il sangue ci disseta: ma tu, Signore, resti indiviso. * Il pane che dal celo i hai donato ci sia di guida alla vita felice.

A te levo i miei occhi, *
a te che abiti nei cieli.

Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni; *
come gli occhi della schiava,
alla mano della sua padrona,

così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, *
finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi, *
già troppo ci hanno colmato di scherni,
noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, *
del disprezzo dei superbi.

Gloria.

Ant. 2 La carne ci è data in cibo e il sangue ci disseta: ma tu, Signore, resti indiviso. * Il pane che dal celo i hai donato ci sia di guida alla vita felice.

Salmo 123

Ant. 3 Grande e santo è il mistero che ci nutre di Cristo! * La sua passione è annunziata, all’anima è data la vita di grazia e il pegno della gloria futura.

Se il Signore non fosse stato con noi, – lo dica Israele – †
se il Signore non fosse stato con noi, *
quando uomini ci assalirono,

ci avrebbero inghiottiti vivi, *
nel furore della loro ira.

Le acque ci avrebbero travolti; †
un torrente ci avrebbe sommersi, *
ci avrebbero travolti acque impetuose.

Sia benedetto il Signore, *
che non ci ha lasciati, in preda ai loro denti.

Noi siamo stati liberati come un uccello *
dal laccio dei cacciatori:
il laccio si è spezzato *
e noi siamo scampati.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore *
che ha fatto cielo e terra.

Gloria.

Ant. 3 Grande e santo è il mistero che ci nutre di Cristo! * La sua passione è annunziata, all’anima è data la vita di grazia e il pegno della gloria futura.

Alle altre Ore salmodia complementare

Terza

LETTURA BREVE    1 Cor 11,23-24
Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me».

Il Signore ci ha dato un pane dal cielo.
Il Signore ci ha dato un pane dal cielo. * Alleluia, alleluia.

L’uomo ha mangiato il pane degli angeli.
Alleluia. Alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Il Signore ci ha dato un pane dal cielo. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
Accendi in cuore, o Dio, il desiderio del cielo e dona una sete ardente di vita eterna a noi che ci siamo radunati a onorare con profonda venerazione il mistero del corpo e del sangue di Cristo Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Sesta

LETTURA BREVE    1 Cor 11,26
Fratelli, ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga.

Prendete e mangiate.
Prendete e mangiate. * Alleluia, alleluia.

Questo è il mio corpo.
Alleluia. Alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Prendete e mangiate. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
Accendi in cuore, o Dio, il desiderio del cielo e dona una sete ardente di vita eterna a noi che ci siamo radunati a onorare con profonda venerazione il mistero del corpo e del sangue di Cristo Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Nona

LETTURA BREVE    1 Cor 11,27
Fratelli, chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore.

Il Signore ci nutre con fiore di frumento.
Il Signore ci nutre con fiore di frumento. * Alleluia, alleluia.

E ci sazia con miele di roccia.
Alleluia. Alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Il Signore ci nutre con fiore di frumento. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
O Dio, che hai portato a compimento l’opera della nostra redenzione nella pasqua del tuo Figlio, fa’ che, annunziando con fede nei segni sacramentali la sua morte e la sua risurrezione, partecipiamo più intimamente della salvezza. Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

SECONDI VESPRI

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure

Signore ascolta la nostra preghiera
E il nostro grido giunga fino a te

RITO DELLA LUCE
O viva fiamma della mia lucerna,
o Dio, mia luce!
Illumina, Signore, il mio cammino,
sola speranza nella lunga notte.

Se l’animo vacilla o s’impaura,
rinvigorisci e salva.
Illumina, Signore, il mio cammino,
sola speranza nella lunga notte.

O viva fiamma della mia lucerna,
o Dio, mia luce!
Illumina, Signore, il mio cammino,
sola speranza nella lunga notte.

INNO
Scende la sera sulla tua giornata,
o Verbo arcano del Padre
che, permanendo nell’eterna gloria,
sei venuto tra noi.

Nell’ora che un apostolo
ti consegnava all’odio dei nemici,
ai discepoli offrivi,
cibo di vita, il tuo corpo e il tuo sangue.

Con noi, nascendo, dividi la sorte;
sedendo a mensa, gli uomini nutri;
sanguinoso riscatto è la tua morte;
sarai nel regno glorioso premio.

Vittima santa, che doni salvezza
e ci dischiude la porta del cielo,
tra le mondane insidie e le lotte
donaci il tuo vigore.

Gloria si canti all’unico Dio
e a Cristo Salvatore,
gloria al divino Paraclito
nella distesa infinita dei secoli. Amen.

RESPONSORIO
Al tramonto del giorno di pasqua
il popolo d’Israele immolerà l’agnello
e ne mangerà le carni con gli azzimi.

Cristo è la pasqua immolata per noi:
celebriamolo in festa
con gli azzimi di sincerità e di verità.
E ne mangerà le carni con gli azzimi.

SALMODIA

Ant. Il Signore ci nutre con fiore di frumento * e ci sazia con miele di roccia.

Salmo 80

Esultate in Dio, nostra forza, *
acclamate al Dio di Giacobbe.
Intonate il canto e suonate il timpano, *
la cetra melodiosa con l’arpa.

Suonate la tromba nel plenilunio, *
nostro giorno di festa.
Questa è una legge per Israele, *
un decreto del Dio di Giacobbe.

Lo ha dato come testimonianza a Giuseppe, *
quando usciva dal paese d’Egitto.

Un linguaggio mai inteso io sento: †
«Ho liberato dal peso la sua spalla, *
le sue mani hanno deposto la cesta.

Hai gridato a me nell’angoscia *
e io ti ho liberato,
avvolto nella nube ti ho dato risposta, *
ti ho messo alla prova alle acque di Meriba.

Ascolta, popolo mio, ti voglio ammonire; *
Israele, se tu mi ascoltassi!
Non ci sia in mezzo a te un altro dio *
e non prostrarti a un dio straniero.

Sono io il Signore tuo Dio, †
che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto; *
apri la tua bocca, la voglio riempire.

Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, *
Israele non mi ha obbedito.
L’ho abbandonato alla durezza del suo cuore, *
che seguisse il proprio consiglio.

Se il mio popolo mi ascoltasse, *
se Israele camminasse per le mie vie!
Subito piegherei i suoi nemici *
e contro i suoi avversari porterei la mia mano.

I nemici del Signore gli sarebbero sottomessi *
e la loro sorte sarebbe segnata per sempre;
li nutrirei con fiore di frumento, *
li sazierei con miele di roccia».

Salmo 133

Ecco, benedite il Signore, *
voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
che ha fatto cielo e terra.

Salmo 116

Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. Il Signore ci nutre con fiore di frumento * e ci sazia con miele di roccia.

PRIMA ORAZIONE
Accendi in cuore, o Dio, il desiderio del cielo e dona una sete ardente di vita eterna a noi che ci siamo radunati a onorare con profonda venerazione il mistero del Corpo e del Sangue di Cristo Signore, che vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Cantico Lc 1,46-55

Ant. Hai sfamato il tuo popolo col cibo degli angeli, * gli hai dato un pane dal cielo.

L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia *
magnifica il Signore.

Ant. Hai sfamato il tuo popolo col cibo degli angeli, * gli hai dato un pane dal cielo.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
Signore Gesù Cristo, che nel sacramento mirabile del tuo corpo e del tuo sangue ci hai lasciato il memoriale della tua pasqua, fa’ che, adorando con viva fede questo santo mistero, riceviamo in noi i benefici della redenzione operata da te, nostro Signore e nostro Dio, che vivi e regni nei dei secoli dei secoli.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Ant.
Al povero tu prepari i tuoi doni, Signore, che fai abitare concordi nella tua casa * quanti partecipiamo di un unico pane e di un unico calice.

       Cantico Ap 4,11; 5,9.10.12
Tu sei degno, o Signore e Dio nostro,
di ricevere la gloria, *
l’onore e la potenza,

perché tu hai creato tutte le cose, †
per la tua volontà furono create, *
per il tuo volere sussistono.

Tu sei degno, o Signore, di prendere il libro *
e di aprirne i sigilli,

perché sei stato immolato †
e hai riscattato per Dio con il tuo sangue *
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione

e li hai costituiti per il nostro Dio
un regno di sacerdoti *
e regneranno sopra la terra.

L’Agnello che fu immolato è degno di potenza, †
ricchezza, sapienza e forza, *
onore, gloria e benedizione.

Gloria.

Ant. Al povero tu prepari i tuoi doni, Signore, che fai abitare concordi nella tua casa * quanti partecipiamo di un unico pane e di un unico calice.

Orazione
Esaudisci, o Padre, la nostra supplica: donaci largamente i frutti della tua redenzione e guidaci alla gloria senza fine, per i meriti del Signore Gesù, nostro mediatore, che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI
Noi che, diventati figli di Dio per l’effusione dello Spirito, dalla misericordia del Padre siamo convocati alla mensa del Signore, rivolgiamo a lui la nostra implorazione:
Donaci il pane di vita.

Fa’ che i discepoli di Cristo ricevano sempre con fede limpida e ardente il dono del suo corpo e del suo sangue,
e ne rivivano la passione nel cuore e nelle opere.

La carità di Gesù, attinta nell’Eucaristia, sciolga il nostro egoismo,
e ci renda attenti e premurosi verso i fratelli.

Il memoriale del Salvatore, affidato alla Chiesa nell’ultima cena,
alimenti la nostra speranza fra le incertezze e le pene del nostro cammino.

La presenza reale del Signore, che rimane con noi tutti i giorni nella parola e nel sacramento,
rischiari della sua luce gioiosa ogni oscurità dell’esistenza terrena.

Tu che nell’Eucaristia anticipi agli uomini il pegno della vita risorta,
ammetti i nostri fratelli defunti a contemplare il tuo volto di Padre.

Certi di essere esauditi, chiediamo a Dio nel nome e con le parole di Cristo il Pane che sostenta la nostra quotidiana fatica di uomini e di credenti:
Padre Nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca
Amen.

oppure

La santa Trinità ci salvi e ci benedica
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale

COMPIETA (dopo i Secondi Vespri)

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

INNO
Prima che il giorno si chiuda,
a te si leva un’ultima preghiera:
con amore di padre
vegliaci nel riposo.

Quieta trascorra ala notte
e senza torbidi sogni:
l’astuzia del Nemico
non arrivi a contaminarci.

A te si innalza, o Dio, la nostra supplica
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive con te nei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 90

Ant. Agli angeli il Signore ha ordinato di custodirti; * sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede.

Tu che abiti al riparo dell’Altissimo *
e dimori all’ombra dell’Onnipotente,
di’ al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, *
mio Dio, in cui confido».

Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, *
dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne *
sotto le sue ali troverai rifugio.

La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; *
non temerai i terrori della notte

né la freccia che vola di giorno,
la peste che vaga nelle tenebre, *
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.

Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra; *
ma nulla ti potrà colpire.

Solo che tu guardi, con i tuoi occhi *
vedrai il castigo degli empi.
Poiché tuo rifugio è il Signore *
e hai fatto dell’Altissimo la tua dimora,

non ti potrà colpire la sventura, *
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli darà ordine ai suoi angeli *
di custodirti in tutti i tuoi passi.

Sulle loro mani ti porteranno *
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
Camminerai su aspidi e vipere, *
schiaccerai leoni e draghi.

Lo salverò, perché a me si è affidato; *
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.

Mi invocherà e gli darò risposta; presso di lui sarò nella sventura, *
lo salverò e lo renderò glorioso.

Lo sazierò di lunghi giorni *
e gli mostrerò la mia salvezza.

Gloria.

Ant. Agli angeli il Signore ha ordinato di custodirti; * sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede.

LETTURA BREVE    Ap 22,4-5
Gli eletti vedranno la faccia del Signore e porteranno il suo nome sulla fronte.
Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli.

Custodiscimi, Signore.
Custodiscimi, Signore, * come pupilla degli occhi.

Proteggimi all’ombra delle tua ali.
Come pupilla degli occhi.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
Custodiscimi, Signore, * come pupilla degli occhi.

CANTICO DI SIMEONE
Cantico Lc 2,19-32

Ant. Salvaci, Signore nella veglia, difendici nel sonno; * il cuore vegli con Cristo, e il corpo riposi nella pace.

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant. Salvaci, Signore nella veglia, difendici nel sonno; * il cuore vegli con Cristo, e il corpo riposi nella pace.

ORAZIONE
Nei nostri cuori risplenda, Padre, la luce della tua verità, e sia distrutta per sempre la falsità del Nemico. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA B.V. MARIA
Inviolato fiore, purissima Vergine,
porta lucente del cielo,
Madre di Cristo amata, Signore piissima,
odi quest’inno di lode.
Casta la vita scorra, sia limpido l’animo:
così t’implorano i cuori.
Per la tua dolce supplica a noi colpevoli
scenda il perdono di Dio.
Vergine tutta santa, Regina bellissima,
inviolato fiore.

Prima della conclusione si può lodevolmente inserire un breve esame di coscienza.

CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.

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